Alphonse Mucha, atmosfere fatate ed occhi languidi al Complesso del Vittoriano

Atmosfere fatate in cui donne sensuali e seducenti divengono inconsapevoli protagoniste di un disegno artistico che si spinge oltre la semplice visione, alla ricerca dell’armonia, del sogno, dell’amor di patria, di ideali utopici: questo il genio di uno dei padri ispiratori dell’Art Nouveau celebrato, fino all’11 settembre, in una esposizione all’interno del Complesso del Vittoriano – Ala Brasini: Alphonse Mucha.
Una mostra iconica, femminile, in cui è possibile imbattersi in forme sinuose, sguardi sensuali, ma al contempo forti, ambiziosi, combattivi, celebrazione di una donna coraggiosa, fragile e protettiva: un florilegio di qualità femminee immortalate dal tocco leggero e dell’abile mano di Alphonse Mucha (Ivančice 1860 – Praga 1939).