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Al Complesso del Vittoriano Giovanni Boldini, artista cantore della Bella Époque

    Ingresso mostra Giovanni Boldini
    Autoritratto a sessantanove anni
    Giovanni Boldini, Autoritratto a sessantanove anni (1911)
    © Ferrara, Gallerie d’Arte Moderna e
    Contemporanea

    La fama internazionale di Giovanni Boldini in mostra a Roma in un evento eccezionale.

    Boldini, un italiano che ebbe notevole fama sia in patria sia a livello internazionale; un cantore della Bella Époque che giunse a Parigi già affermato, cavalcando il genere di Fortuni, e dimostrando un’abilità artistica senza pari. Opere caratterizzate da un crescendo di bellezza che gli assicurarono le richieste di numerose committenti desiderose di essere rappresentate da lui, in grado di cogliere l’essenza dell’anima di chi ritraeva. Una fascinazione per la ville lumiere che trasporta nei sui dipinti facendoli divenire icone di bellezza. Una minuzia tale in grado di sconvolgere l’avventore; una mostra emozionale messa in risalto dal suggestivo allestimento.

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    La spettacolarità diviene chiave espressiva di Boldini che, sin dai primi passi, lo porta ad avere una pittura diversa da quella dei Macchiaioli, inserendo un punto di vista diverso, dal basso. Un talento naturale all’inizio ostacolato in famiglia “per non morire di fame“; il paradosso della storia lo porterà non solo a diventare molto famoso, ma anche molto ricco.

    Un artista provocatorio che osava molto, tanto da indurre le donne che ritraeva all’interno del suo studio ad abbandonare spontaneamente gli abiti; un senso di libertà in un tempo in cui tale atteggiamento non era consentito. Giovanni Boldini è “la donna”, rappresentata nella sua sensualità, spesso utilizzata come chiave per entrare nei salotti bene. Così, la bellezza magnetica della donna diviene il fulcro delle sue opere, la libera dal punto di vista estetico, la  trasfigura. Un pittore globale, dalla forte espressività, fortemente intriso di cultura, che nella diversità espresse la propria parabola artistica sintetizzando tutta l’arte.

    Alaide Banti sulla panchina
    Cristiano Banti, Alaide Banti sulla panchina (1870-75)
    Olio su tavola, 30×42 cm – Collezione privata

    Un geniale percorso artistico ricostruito passo passo grazie alla mostra in cui l’attività del grande maestro italo-francese è suddivisa in 4 sezioni: La luce nuova della macchia (1864-1870); La Maison Goupil fra “chic” e impressione” (1871-1878); La ricerca dell’attimo fuggente (1879-1891); Il ritratto Belle Époque (1892-1924).

    Tra tutte le opere esposte, a troneggiare in tutto il suo splendore, il Ritratto di Donna Franca Florio, capolavoro simbolo realizzato tra il 1901 ed il 1924. Nel 1901 Ignazio Florio, erede di una delle più importanti famiglie imprenditoriali siciliane, affida a Boldini il compito di ritrarre sua moglie Franca, donna di singolare fascino e bellezza, chiamata “Donna Franca, la Regina di Sicilia” e definita da D’Annunzio “L’unica. Una creatura che svela in ogni suo movimento un ritmo divino”. Boldini si reca a Palermo ed esegue il ritratto, che però non piace a Ignazio: lo giudica troppo sensuale e provocatorio, il vestito troppo scollato e decide quindi di non pagare il lavoro. Boldini si rimette all’opera eseguendo una seconda versione del dipinto, che questa volta piace a Don Ignazio.

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    Giovanni Boldini “Ritratto di Donna Franca Florio” 1901-1924

    A distanza di anni, Boldini, su richiesta della stessa Donna Franca, riprende la prima versione del ritratto, conservata da sempre nel suo atelier, realizzando la tela nella sua forma definitiva, quella nota a tutti. Un dipinto unico che racconta l’essenza più profonda di Boldini nella sua varietà e ricchezza della pittura. Un’alternanza di stili tra compiuto ed appena accennato per giungere ai ritratti della Belle Époque. Un’idea unitaria che vuole rappresentare l’impegno artistico di Giovanni Boldini, pittore che coglieva l’attimo fuggente, che carpiva il dettaglio, che indagava e psicanalizzava i suoi personaggi, che racconta una bellezza senza tempo.

    Ritratti che palpitano di vita, quella vissuta intensamente da Boldini nel corso dei suoi viaggi, momenti di ispirazione; una vita da ammirare ed alla quale il pubblico non può sottrarsi. Una mostra a Roma che incanterà quanti già amano l’arte di Giovanni Boldini e che permetterà a tutti di conoscere un così soave pittore.

    Ilenia Maria Melis

    Giovanni Boldini

    Complesso del Vittoriano – Ala Brasini

    Via San Pietro in Carcere – Roma

    www.ilvittoriano.com

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