Al Palazzo delle Esposizioni un viaggio appassionante nel DNA, il grande libro della vita

Nell’anno in cui ricorre il 150esimo anniversario dalla pubblicazione delle leggi di Gregor Mendel, talentuoso e lungimirante scienziato, il Palazzo delle Esposizioni dedica una mostra a quelle tre lettere che racchiudono l’intera storia del nostro pianeta: DNA. Il grande libro della vita da Mendel alla genomica. Una rassegna internazionale che narra la storia e l’evoluzione della genetica partendo dalla vita e dalle scoperte del celebre naturalista, studioso e monaco boemo. Una mostra che approfondisce l’impatto significativo che tali scoperte hanno avuto nel tempo sulla nostra vita e apre le porte a molte domande. Per dissetare la nostra curiosità abbiamo avuto il piacere di intervistare Stefano Papi, coordinatore scientifico della mostra.

La parola alla scienza

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La genetica e la genomica in questi anni stanno facendo scoperte incredibili, che promettono di sconvolgere la nostra vita. – spiega Papi – Siamo ai prodromi di una vera e propria rivoluzione, tanto che sui media si parla sempre più spesso di questi temi. È anche vero, però, che si tratta di concetti spesso complessi, di cui si fa fatica a capire la portata perché non si hanno gli strumenti, le conoscenze di base per comprendere. Una mostra come questa, quindi, vuole portare l’attenzione del grande pubblico su questi temi, spiegando (per quanto è possibile in un’esposizione) ma soprattutto cercando di attrarre e incuriosire il visitatore per stimolarlo, in seguito, ad approfondire queste tematiche in modo indipendente”.

Gli OGM

Una mancanza di conoscenza che si estende a termini spesso utilizzati in modo erroneo, come gli OGM: “Esiste una definizione ufficiale di OGM, ovvero un organismo il cui corredo genetico è stato modificato attraverso tecniche di ingegneria genetica. Ma a riflettere meglio, il modo in cui è stato modificato il genoma è sicuramente meno importante della modifica stessa. E allora, a riflettere meglio, sono millenni che l’uomo modifica il corredo genetico di altre specie (in particolare di quelle di cui si ciba ma non solo) – sottolinea il coordinatore scientifico della mostra – Semplicemente però, le modificazioni prima si ottenevano per selezione e incrocio, ma il risultato non cambia di molto. Basta pensare al limone: una specie che non esiste in natura e che abbiamo creato noi ex-novo incrociando altre specie di agrumi. O alla banana, che oggi, nella variante domestica, è una specie che non produce semi (e quindi senza esseri umani si estinguerebbe…). In senso lato sono anche questi Organismi Geneticamente Modificati, solo che non ci spaventano perché non sono stati creati dai “cattivi” scienziati che oggi lavorano per le industrie che producono e brevettano OGM. In pratica, il 99% di ciò che mangiamo oggi è geneticamente diverso dalla sua variante selvatica”.

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La ricerca

Una ricerca che non si è mai fermata, partita da quel genio incompreso di Mendel, forse nato nell’epoca sbagliata, ma che segnò l’inizio di un’avventura che ha trasformato per sempre la scienza e che ancora oggi riserva sorprese e scoperte volte a valicare sempre nuove frontiere. Come ci spiega Stefano Papi: “Dopo aver imparato a decifrare il codice della vita, e imparato a leggere i genomi, la vera frontiera è data dal fatto che oggi stiamo imparando a scriverlo. Stiamo diventando in grado di modificare selettivamente, base per base (lettera per lettera) un singolo genoma, prevedendo a tavolino ciò che vogliamo ottenere. Addirittura stanno nascendo i primi organismi sintetici, ovvero esseri viventi progettati a tavolino il cui DNA è stato prima scritto in un PC e poi ottenuto chimicamente in laboratorio. E questi organismi vivono e si riproducono. Stiamo, in poche parole, progettando la vita”.

Le scoperte

Scoperte che forse in taluni possono suscitare turbamento ma che, non dobbiamo dimenticare hanno apportato numerose migliorie alla nostra vita che non tarderanno a valicare nuovi orizzonti “A partire dalla medicina: attraverso la terapia genica, in grado di riparare i geni difettosi, e la medicina personalizzata (medicinali studiati sui genomi dei pazienti, e quindi più efficaci), alla possibilità di migliorare la resa delle colture e la resistenza ai parassiti (eliminando quindi l’uso di antiparassitari chimici), alla realizzazione di specie utili come i batteri “mangia inquinamento”. E queste sono solo le possibilità a breve termine”.

Viaggi nel corpo umano e microscopi

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Una mostra che offre numerose piccole scoperte anche per i più piccoli ai quali sono dedicate visite e laboratori che li accompagneranno in un affascinate viaggio nel corpo umano e delle sue microscopiche componenti, ma che sicuramente incuriosirà anche i più grandi che potranno calarsi in scene del crimine ricostruite con cura, curiosare tra animali clonati, moscerini speciali e riflettere su come la genetica dia la possibilità di immaginare come saremo.

Ilenia Maria Melis

 

DNA
Il grande libro cella vita da Mendel alla genomica
Palazzo delle Esposizioni
fino al 18 giugno 2017
Via Nazionale, 194 – Roma
www.palazzoesposizioni.it

 

 

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