Basilica Patriarcale Aquileia esterno cosa visitare

Aquileia, cosa visitare in un giorno

Dal 1998 sito Patrimonio UNESCO, Aquileia vanta un fascino che non lascia indifferenti: è l’eco di una storia che ha attraversato i secoli permeando ogni suo angolo. Già città tra le più ricche dell’Impero Romano, nel Medioevo fu centro propulsore del Cristianesimo nell’Europa Centrale. Come non rimanere incantati di fronte ai tesori del Museo Archeologico o ai mosaici che tappezzano la Basilica Patriarcale, esempio ineguagliato di architettura religiosa.

Ma cosa visitare ad Aquileia in un giorno? Siete pronti? Partiamo per questo breve ma suggestivo itinerario.

Fondata dai Romani nel 181 a.C. come avamposto romano contro i Barbari, Aquileia, divenne nel tempo un importante centro commerciale fluviale: nella quarta città imperiale dopo Capua, una buona rete viaria e un ampio porto fluviale favorirono commerci raffinati che spaziavano tra gemme, vetri ed ambre. Raggiuto l’apice sotto il dominio di Cesare tanto da divenire capitale della X Regio Venetia et Histria, venne in parte distrutta durante i saccheggiamenti degli Unni di Attila (434 – 453). Con la crisi dell’Impero la città acquisì un nuovo volto votato al cristianesimo fino a divenire centro di organizzazione ecclesiastica.

Aquileia archeologica: il Porto fluviale

Il Porto fluviale di Aquileia è uno degli esempi meglio conservati di struttura portuale relativa al mondo romano; questo sorgeva lungo il corso dei fiumi Natisone e Torre costeggiando la città ad est. Oggi è visibile il lato occidentale delle banchine del porto: qui era il fulcro degli scambi commerciali che animavano la città.

L’ingegno dei romani si rende evidente nel molo realizzato in doppio livello per ovviare ai dislivelli delle acque causati dalle maree. Si conservano ancora, a distanza regolare, gli anelli di ormeggio per le barche ed i punti di approdo che rinforzavano la sponda.

Porto Fluviale Aquileia cosa visitare
Porto Fluviale di Aquileia

Perpendicolarmente alla riva, ben visibili i magazzini di stoccaggio delle merci, a cui erano annessi ambienti riservati ad ufficio, ed alcuni tratti di strada ancora lastricati.

Oggi il Porto fluviale è visitabile percorrendo un suggestivo viale pedonale alberato denominato Via Sacra, con accesso dall’odierna via Gemina; lungo il percorso sono esposti i pezzi più rilevanti del materiale rinvenuto nel corso degli scavi.

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Il Foro

Eccoci giunti nel cuore pulsante della vita politica, il Foro; qui era la piazza principale del centro dell’Aquileia romana. Questo si estendeva per circa 115 metri costeggiato sui lati lunghi da un portico colonnato con capitelli compositi in calcare di Aurisina databili all’età degli Antonini (circa 170-180 d.C.). L’architrave del portico era sormontata da una balaustra costituita da blocchi e lastre recanti rispettivamente decorazioni con le teste di Giove Ammone e Medusa, e un trionfo di putti ed aquile in rilievo. Soggetti scelti per sottolineare la vastità del dominio di Roma che si spingeva da est (Giove Ammone, divinità cara ad Alessandro Magno) ad ovest (Medusa).

Foro Aquileia cosa visitare
Veduta del Foro di Aquileia

Sulla piazza, all’incrocio tra cardo e decumano, si aprivano le tabernae, le antenate dei nostri negozi e delle nostre botteghe; possiamo solo immaginare il vociare di questo luogo di scambio in cui la vita diveniva frenetica già all’albeggiare del nuovo giorno.

Lungo il lato meridionale della piazza era situata la basilica, fulcro dell’attività giuridica ed amministrativa. Una curiosità: la basilica del Foro di Aquileia fu costruita su esempio della Basilica Ulpia del Foro di Traiano a Roma, con due absidi contrapposte alle estremità ed un ambiente interno suddiviso in tre navate.

Il Museo Archeologico Nazionale

Tappa imperdibile se si visita Aquileia e senza dubbio il Museo Archeologico Nazionale, una delle mete che attrae maggiormente turisti in Friuli Venezia Giulia. Recentemente protagonista un restauro e nuovo allestimento, il Museo conduce i visitatori in un viaggio nella storia di una delle più importanti città romane. Un percorso espositivo che si fregia di pezzi noti dal notevole valore storico-archeologico. Come non citare la statua del successore di Cesare, Ottaviano Augusto togato in segno di rispetto nei confronti degli dei; o la statua del Navarca (I sec. d.C.) rappresentante un personaggio di alto rango miliare, probabilmente il  comandante di una flotta: o il corredo di una sacerdotessa di culti orientali (II secolo d.C.) composto da 203 piccole mosche in oro, di accurata fattura, che ornavano probabilmente la veste della donna.

Al primo piano del museo, è possibile ammirare un sorprendente Mosaico con fiocco e tralcio di vite (I sec. a.C. – I sec. d.C.); al centro di tralci d’edera e di vite è un grande fiocco in bianco e rosa, caratteristiche che alludono al culto di Dioniso. Il mosaico era parte della decorazione di un pavimento che suddivideva l’area destinata ai banchetti dall’anticamera; di rilievo l’effetto pittorico che conferisce al disegno effetto tridimensionale.

INFO:    Museo Archeologico Nazionale di Aquileia, biglietto intero 7 Euro

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La Basilica Patriarcale

Simbolo di Aquileia con il suo campanile, la Basilica Patriarcale di Aquileia ha una storia che affonda le proprie radici successivamente all’Editto di Milano del 313 che poneva termine alle persecuzioni religiose. Dedicata alla Vergine e ai santi Ermacora e Fortunato, la Basilica acquisì un alone di sacralità mantenendola nel tempo; fondata probabilmente su di un santuario dedicato a Cibele, fu ricostruita per ben quattro volte con una conseguente sovrapposizione degli strati che vanno dall’epoca teodoriana (prima metà del IV secolo) fino all’intervento marquardiano del XIV-XV secolo che interessò la copertura.

Basilica Patriarcale Aquileia cosa visitare
I mosaici della Basilica Patriarcale di Aquileia

L’ambiente interno presenta una complessità architettonica con forme romanico-gotiche, nonché un pavimento dal ricco valore simbolico ed artistico; un’ampia distesa di mosaici,  ricopre il piano di calpestio con immagini , alcune derivanti dall’ambiente pagano, che ad oggi non sono state ancora completamente decodificate. Si tratta del più ampio pavimento a mosaico paleocristiano del mondo cristiano: si estende per una superficie di 760 metri quadri!

Tra le raffigurazioni ripetute spicca il doppio nodo di Salomone, immagine di Cristo vero Dio e vero uomo inserita in un quadrato, simbolo con cui si indicava la Terra nel Medioevo (i quattro angoli del Mondo); o le palme, fenixia in greco, evidente riferimento alla fenice simbolo di resurrezione (Gesù è disceso sulla Terra per donare agli uomini la resurrezione).

INFO: Basilica Patriarcale, biglietto intero 10 Euro

Ma dove dormire?

Il nostro itinerario dedicato a cosa visitare ad Aquileia potrebbe concludersi qui, ma qualora volessimo prolungare la nostra vacanza e visitare le altre e numerose bellezze situate nei dintorni, dove far tappa? Ma alla Tenuta Primero a Grado, un accogliente campeggio per famiglie sul mare Adriatico, dotato di appartamenti, bungalow, case vacanza e servizi che renderanno unico il vostro soggiorno. Un resort a pochi passi dal mare in cui rilassarsi o sfruttare le numerose attività messe a disposizione (golf, noleggio barca, noleggio bici, escursioni nelle principali cittadine del Friuli Venezia Giulia.

Tenuta Primero Grado, Aquileia cosa visitare
Uno dei bungalow della Tenuta Primero a Grado

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A questo punto non rimane che augurarvi buon viaggio!

Ilenia Maria Melis

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