Trevi Umbria cosa vedere

Cosa vedere in Umbria tra Spello e Spoleto

Le vacanze estive sono ancora lontane, quasi un miraggio; lo stress cittadino non risparmia nessuno, ed ecco che evadiamo con la mente. Ma perché limitarci a questo e non organizzare un viaggio nella verde Umbria? Ecco allora qualche consiglio su cosa vedere in Umbria tra Spello e Spoleto per un itinerario rilassante ma ricco di cultura e buon cibo.

Pronti? Preparate le valigie? Si parte per un nuovo itinerario alla scoperta della verdeggiante Umbria; dopo aver visitato Todi, ed aver viaggiato tra Orvieto e Montefalco, ecco che ci spingiamo a est per scoprire insieme cosa ci riserva la tratta compresa tra Spello e Spoleto. Buona lettura!

Spello

Prima tappa del nostro itinerario Spello, una bomboniera che nasconde tra le sue viuzze scorci a prova di Instagram (seguici sul nostro account!). Tra casette tinte di rosa e vicoli acciottolati che si inerpicano su e giù per il borgo, Spello mostra i segni delle sue dominazioni, da quella romana, passando per quella longobarda. Le sue mura, assieme alle porte consolari, sono considerate le meglio conservate di origine romana in Italia.  Sempre risalente al periodo romano, la Villa dei Mosaici: venti ambienti riportati da poco alla luce dei quali dieci con pavimenti a mosaico tra decorazioni geometriche, animali selvatici e fantastici, figure umane e scene di vita.

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I vicoli ornati di fiori di Spello

Da non perdere anche una visita alla Chiesa di Sant’Andrea che conserva un’importante pala d’altare dipinta dal Pinturicchio e raffigurante la Madonna col bambino in trono e vari santi (Sant’Andrea, titolare della chiesa; San Ludovico di Tolosa, San Giovannino seduto sul gradino, San Francesco d’Assisi e San Lorenzo, con la graticola).

INFO:    Villa dei Mosaici di Spello, biglietto intero 6,00 Euro

Foligno

Ai piedi dell’appennino umbro-marchigiano sorge la città della Quintana, Foligno, cittadina che conserva edifici storici e religiosi di assoluto pregio. Giunti in piazza della Repubblica, fulcro delle attività sociali già nel Medioevo, potrete ammirare il Palazzo Comunale; il Duomo, splendido esempio di edificio in stile neoclassico-barocco dedicato a San Feliciano; Palazzo Trinci, sede della Pinacoteca, in cui sono conservati splendidi affreschi quattrocenteschi, alcuni dei quali attribuiti a Gentile da Fabriano.

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Il Duomo di Foligno

Imperdibili tra giugno e settembre gli appuntamenti legati alla Giostra della Quintana, manifestazione storica in cui i rioni si sfidano in un torneo cavalleresco. A contorno, una serie di eventi che spaziano tra buon cibo, mercati d’epoca (la fiera dei soprastanti) e suggestive rievocazioni che coinvolgono più e meno giovani. Il fermento ed il coinvolgimento dell’intera città vi sorprenderanno; vi capiterà infatti di vedere ragazzi in costume girare per il centro o affaccendarsi per partecipare all’organizzazione della giostra. Un segnale bellissimo che testimonia l’amore che Foligno mette nella conservazione della propria memoria storica.

INFO:    Palazzo Trinci, biglietto intero 6,00 Euro

Rasiglia

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Uno scorcio di Rasiglia

Se desiderate fare un tuffo in un’atmosfera rilassata che richiami il passato, consiglio una passeggiata nel piccolo borgo di Rasiglia. Tra casette i pietra, vicoletti, botteghe dal sapore retrò e cascate d’acqua vi ritemprerete anche solo per poche ore.

Una cinquantina di casette adagiate su una collina compongono questo borghetto in cui è lecito concedersi una passeggia ammirando i ruscelli di acqua purissima che, sgorgando tra le case, formano suggestivi laghetti di un azzurro intenso. Una piccola Venezia umbra in cui riscoprire gli antichi mestieri tra mulini e lavatoi.

Trevi

Immersa tra gli ulivi sorge Trevi, cittadina che si avvolge come una chiocciola attorno ad una collinetta; caratteristica che le conferisce un andamento urbanistico per piani concentrici.

Salendo verso il borgo, prima tappa, il Santuario della Madonna delle Lacrime, luogo di venerazione e meta di pellegrinaggi: leggenda narra che il dipinto, commissionato da un devoto, raffigurante la Vergine, abbia iniziato a piangere lacrime vermiglie. Da quel giorno diversi i miracoli legati a questa manifestazione soprannaturale. All’interno del santuario, da ammirare, l’affresco del Perugino rappresentante l’Adorazione dei Magi (1522).

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Veduta di Trevi

Giunti al centro della città, su un antico palazzo posto ai piedi della Torre Civica, vi troverete di fronte ad una rarità: un antico disegno monocromo risalente al 1512 che raffigura il mito di Atteone trasformato in cervo dopo aver contemplato la dea nuda intenta nel fare il bagno.

Sempre legata alla dea Diana è la precedente vita del Duomo di Trevi, ricostruito nel 199 per volere di Feliciano, vescovo di Foligno. Intitolata nel XII secolo a Sant’Emiliano, patrono della città, la chiesa, in stile romanico, presenta un portale che riproduce Sant’Emiliano tra i leoni, vittima delle persecuzioni di Diocleziano.

Campello sul Clitunno

A Campello sul Clitunno, a pochi passi dalle omonime fonti, è possibile ammirare lo splendido Tempietto sul Clitunno (IV a.C – VIII d. C.), un’edicola a timpano poggiante su alto podio coperta, come raccontato da Plinio il Giovane, da “antichi e ombrosi cipressi ai cui piedi scaturisce una fonte che forma un laghetto”.

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Tempietto sul Clitunno

Annoverato tra i più interessanti dei monumenti longobardi in Italia, recentemente inserito nella lista dell’UNESCO, sorge su preesistenti strutture romane, forse riferibili ad un tempio. L’iscrizione posta sul fregio in facciata reca la dedica al Dio degli Angeli, mentre le due laterali, andate perdute, rammentano il Dio dei Profeti e degli Apostoli.

L’edificio, in forma di tempio classico, vede il recupero di elementi architettonici di età romana pertinenti forse alle strutture di un precedente santuario intitolato al dio Clitumnus, divinità identificata con Giove. Divenuto celebre in età rinascimentale, il Tempietto ispirò artisti come Palladio e Vanvitelli,e fu persino citato da Lord Byron nell’opera Childe Harold’s Pilgrimage. L’interno è accessibile per mezzo di due scalette poste ai lati della struttura.

INFO:    Tempietto del Clitunno, biglietto intero 3,00 Euro

Spoleto

Eccoci all’ultima tappa, non per importanza, del nostro viaggio in Umbria. Forse un giorno solo non vi basterà per visitare Spoleto, tale la ricchezza di questa cittadina che si arrampica su e giù per il colle Sant’Elia. Ma non vi spaventate: la città è dotata di percorsi meccanizzati che agevoleranno la vostra visita accorciando i tempi di spostamento.

Questa antica capitale dei duchi longobardi nasconde un cuore romano a cui appartengono l’Arco di Druso e Germanico, il Teatro e la Basilica di San Salvatore, monumento di origini paleocristiane.

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Veduta di Spoleto

Il Teatro Romano (I sec. a.C.), vista la sua ottima conservazione, è ancora oggi utilizzato per spettacoli e balletti; annesso ad esso il Museo Archeologico Nazionale che custodisce reperti databili dal IV millennio a.C. al IV secolo d.C.

Principale luogo di culto di Spoleto, la Cattedrale di Santa Maria Assunta fu costruita in stile romanico alla fine del XII secolo dove sorgeva la preesistente chiesa di Santa Maria del Vescovato (VIII – IX secolo). Una facciata a capanna in stile romanico cela al suo interno una cattedrale a tre navate in stile barocco. Nelle navate laterali si aprono cappelline aggiunte da Giuseppe Valadier alla fine del XVIII . L’abside quattrocentesca reca i pregevoli affreschi di Filippo Lippi (1467-1469) raffiguranti le Storie della Vergine.

Duomo di Spoleto_Cosa vedere in Umbria - Orizzonte Cultura (2)
Il Duomo di Spoleto

Sulla sommità del colle è situata la Rocca Albornoziana, baluardo fortificato fatto edificare da papa Innocenzo VI. Le alte mura perimetrali sono costellate da sei torri quadrangolari; lo spazio interno è suddiviso in due parti, il Cortile delle armi, l’area destinata alle truppe, ed il Cortile d’Onore, dove erano gli edifici destinati ai governatori della città.

Alle spalle della Rocca, il Ponte delle Torri, un ponte, a prova di vertigini, eretto tra Duecento e Trecento in seguito al saccheggio di Spoleto da parte del Barbarossa. Lungo 230 metri e alto 82, congiunge la Rocca con il Fortilizio dei Mulini. Attualmente chiuso per essere messo in sicurezza dopo le recenti scosse di terremoto, conduce ad antichi eremi e si prolunga sulla china del Monteluco riservando panorami mozzafiato all’interno di una rigogliosa vegetazione.

INFO:    Teatro romano e Museo Archeologico Nazionale, biglietto intero 4,00 Euro

                Rocca Albornoziana, biglietto intero 7,50 Euro

La città di Spoleto mette a disposizione dei suoi visitatori una card, un biglietto integrato per visitare i 6 musei della città di Spoleto valida per 7 giorni ed acquistabile presso tutti i musei della rete: costo 9,50 Euro

Dove dormire?

In tutto questo piacevole peregrinare non dimentichiamo però di suggerivi dove riposare le vostre membra affaticate da questo ricco itinerario. A Pietra Rossa, a pochi chilometri da Foligno e Trevi, sorge un antico casale a gestione familiare che saprà accontentare le vostre richieste: è Casa Francesconi, una deliziosa casa di campagna che conserva al primo piano affreschi e mobilia che catapultano il visitato in un’altra epoca immergendolo nei fasti dell’Ottocento.

A questo punto il nostro itinerario in Umbria è giunto al termine; speriamo di avervi lasciato la curiosità di visitare queste splendide cittadine. Buon Viaggio!

Ilenia Maria Melis

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