Cose da vedere a Spoleto in 1 giorno

Cose da vedere a Spoleto in 1 giorno

Cose da vedere a Spoleto in 1 giornoIn cerca di idee per una gita di un giorno? Allora perché non partire alla volta dell’Umbria, direzione Spoleto, deliziosa cittadina arrampicata sul colle Sant’Elia. Un crogiolo di tesori racchiusi in un centro storico celebrato da letterati e viaggiatori. Scopriamola insieme!

Un paesaggio che offre un ampio colpo d’occhio sulla varietà di cose da vedere a Spoleto. Una cittadina eretta sul colle Sant’Elia, poggio culminante in un’altura coronata dalla Rocca alle spalle del boscoso Monteluco.

Pittoresca, austera, dal carattere vivace, con una storia antica che in diversi momenti occupò un posto di rilievo nelle vicende italiane, ricca di monumenti ancora ammirabili in tutto il loro splendore. Oggi Spoleto si presenta come uno dei principali centri turistici dell’Umbria in grado di offrire, oltre ad evidenze storico-archeologiche, anche interessanti manifestazioni culturali tra cui spicca il celebre Festival dei due Mondi (giugno-luglio), che comprende rappresentazioni di opere liriche, teatrali e balletti.

Una città che conserva ancora la fisionomia antico-medievale rivelando angoli suggestivi e ricchi di carattere in un alternarsi di stili e forme che ne hanno decretato il successo nei secoli.

Ma vediamo quali luoghi visitare a Spoleto in un giorno.

Sommario

Il Teatro Romano

  • Il Teatro Romano di Spoleto, cose da vedere a Spoleto in 1 giorno
  • Cavea del Teatro Romano di Spoleto, cosa vedere a Spoleto

Costruito nei primi anni dell’Impero, il Teatro Romano di Spoleto aveva un diametro di 70 metri; restaurato in epoca romana a causa di un terremoto che provocò una profonda spaccatura della gradinata, fu, nel corso degli anni, nascosto e inglobato dagli edifici medievali e moderni sovrastanti.

Un largo passaggio divide i due settori di gradinate; i primi due gradini vicini allo spazio dell’orchestra, più larghi e bassi, erano rivestiti in marmo e accoglievano i sedili mobili destinati ai personaggi eminenti. L’orchestra conserva ancora oggi parte dell’antica pavimentazione marmorea con intarsi policromi provenienti dalle cave imperiali dislocate nel Mediterraneo; dietro al muro del palcoscenico sono visibili i fori per i pali del sipario e la fossa circolare per la loro manovra.

Oggi il Teatro è inserito nel complesso che ospita il Museo Archeologico Statale dedicato alle testimonianze archeologiche di Spoleto con reperti databili dal IV millennio a.C. al IV secolo d.C.

INFO: Teatro romano e Museo Archeologico Nazionale, via Sant’Agata, 8 – Spoleto (PG)

biglietto intero 4,00 Euro

www.archeopg.arti.beniculturali.it/museoarcheologiconazionaledispoleto

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L’Arco di Druso e Germanico

Arco di Druso e Germanico, cose da vere a Spoleto
Arco di Druso e Germanico
(ph. Ilenia Maria Melis)
Cose da visitare a Spoleto in un giorno

A pochi passi da piazza del Mercato, all’inizio di via dell’Arco di Druso, si trova la monumentale arcata che dà il nome alla strada: l’Arco di Druso e Germanico, ingresso trionfale dell’antico foro romano. Ad un solo fornice, in grossi blocchi di calcare, fu eretto dal Senato di Spoleto in onore di Druso minore e di Germanico, rispettivamente figlio naturale e nipote e figlio adottivo dell’imperatore Tiberio, in occasione della morte di Druso nel 23 d.C. (Germanico era morto nel 19 d.C. in circostanze misteriose).

Incisa sulla muratura, tra la trabeazione e l’archivolto del fornice, è ancora visibile l’iscrizione che, seppur frammentata, rammenta la dedica a Druso e Germanico.

INFO: Arco di Druso e Germanico, via dell’Arco di Druso – Spoleto

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La chiesa di Sant’Eufemia

Chiesa di Sant'Eufemia Spoleto
Chiesa di Sant’Eufemia, Spoleto
(ph. Ilenia Maria Melis)
Cose da vedere a Spoleto in 1 giorno

Situata all’interno del cortile della residenza arcivescovile, la chiesa di Sant’Eufemia a Spoleto è un piccolo gioiello dal carattere sobriamente affascinante. Monastero benedettino femminile fino al 1017 quando, ceduto dall’imperatore Enrico II al conte Acodo, fu destinato ad altri usi, fu fondato dalla badessa Gunderana; questa, scoperta la tomba del martire Giovanni, vescovo di Spoleto, vi trasferì le spoglie del santo. Il complesso, complici i numerosi miracoli, divenne meta di pellegrinaggi finché il santo vescovo non venne inserito tra i patroni principali della città.

Nel 1446 il veneziano Marco Condulmer, fratello di papa Eugenio IV, modificò l’intitolazione della chiesa dedicandola a Santa Lucia; successivo alla nuova dedica, il trittico con Storie di S. Lucia che ornava l’altare maggiore (ora conservato al Museo Diocesano).

Il colpo d’occhio della facciata esterna tradisce la sobrietà e santità del luogo; l’interno si suddivide in tre navate scandite da colonne e pilastri, elementi di recupero provenienti da edifici classici ed alto-medievali. Dell’affresco che decorava l’abside rimane solo il catino con l’immagine dell’Altissimo circondato dai cherubini (inizio XV secolo). L’interno è un trionfo di artigianalità in cui si riconosce il lavoro dei maestri scalpellini che lavoravano con i colleghi longobardi coniugando le diverse scuole. Da sottolineare che Sant’Eufemia è l’unica chiesa dell’Umbria a possedere alti matronei un tempo riservati alle religiose. Una curiosità: la chiesa è stata per diverse stagioni set per numerose scene della serie televisiva italiana Don Matteo.

INFO: Chiesa di Sant’Eufemia, via Aurelio Saffi, 13 – Spoleto (PG)

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Il Duomo: la Cattedrale di Santa Maria Assunta

Cattedrale Santa Maria Assunta, Duomo di Spoleto, cose da vedere a Spoleto
Cattedrale Santa Maria Assunta, Duomo di Spoleto
(ph. Ilenia Maria Melis)
Cose da vedere a Spoleto in 1 giorno

Principale luogo di culto dei Spoleto, la Cattedrale di Santa Maria Assunta sorge alle spalle della chiesa di Sant’Eufemia. Costruita in stile romanico sul finire del XII secolo dove sorgeva l’antica cattedrale distrutta dal Barbarossa (1155), subì diversi rimaneggiamenti, sia nella facciata che negli interni che furono rifatti in stile barocco. A sinistra della facciata si leva il campanile costruito nel XII secolo con materiali di spoglio tra romani, paleocristiani e alto-medievali.

Sorpassato un elegante portico rinascimentale a cinque arcate, si fa ingresso nella cattedrale; in fondo alla navata centrale colpisce il trionfo di colori dell’abside riccamente decorata dagli affreschi che fra’ Filippo Lippi eseguì tra il 1467 ed il 1469 con l’aiuto di fra’ Diamante e di Pier Matteo d’Amelia. Nella parte bassa del tamburo sono l’Annunciazione, il Transito di Maria e il Presepio; in alto, nel catino absidale, un trionfo di colori e figure nell’Incoronazione di Maria.

Filippo Lippi, Incoronazione della Vergine, Duomo di Spoleto
Filippo Lippi, Incoronazione della Vergine, Duomo di Spoleto
(ph. Ilenia Maria Melis)
Cose da visitare a Spoleto in 1 giorno

Al centro del presbiterio, l’altare maggiore in marmi policromi, opera di Giuseppe Valadier; attribuite sempre al celebre architetto, orafo e argentiere, anche molte delle numerose cappelle che popolano le navate laterali. Luogo di forte spiritualità, il Duomo conserva, all’interno della Cappella delle Reliquie, la preziosa lettera autografa scritta da San Francesco a frate Leone; al Santo, che ebbe la sua conversione proprio a Spoleto, è dedicato un ciclo di affreschi che include l’episodio del lupo di Gubbio.

INFO: Cattedrale di Santa Maria Assunta, piazza del Duomo, 2 – Spoleto (PG)

www.duomospoleto.it

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La Rocca Albornoziana

Veduta della fortezza sulla nebbia
Veduta della fortezza sulla nebbia
(di Silvio sorcini – Opera propria, CC BY-SA 4.0)

Percorrendo il sentiero che cinge il colle Sant’Elia, si giunge alla Rocca Albornoziana, principale baluardo del sistema di fortificazione fatto costruire da papa Innocenzo VI per rafforzare militarmente e sottolineare l’autorità della Chiesa nei territori dell’Italia centrale. Fu il cardinale spagnolo Egidio Albornoz a presiedere i lavori di costruzione della Rocca (1363-1367), diretti dall’architetto eugubino Matteo Gattaponi; questi progettò un edificio imponente, solido ma al contempo elegante, così da poter accogliere ospiti illustri.

Un perimetro rettangolare con quattro torri angolari e suddiviso in due spazi ben distinti: il Cortile delle Armi ed il Cortile d’Onore. Al piano superiore, il Salone d’Onore, un ambiente in cui erano ospitati banchetti e cerimonie.

Nel corso del tempo la Rocca perse d’importanza fino al 1817 quando fu adibita a carcere (fino al 1982); oggi, dopo importanti lavori di restauro, è divenuta sede permanente del Museo Nazionale del Ducato di Spoleto.

INFO: Rocca Albornoziana,

piazza Bernardino Campello, 1 – Spoleto (PG)

biglietto intero 7,50 Euro

polomusealeumbria.beniculturali.it/roccaalbornoziana

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Il Ponte delle Torri

Ponte delle Torri Spoleto
Ponte delle Torri, Spoleto
(ph. Ilenia Maria Melis)
Cose da vedere a Spoleto in 1 giorno

Proseguendo lungo la via che costeggia il muro di cinta della Rocca Albornoziana, si giunge al Ponte delle Torri, imponente struttura ad archi in pietra calcarea; con una lunghezza di 230 metri ed un’altezza di 80 metri, il ponte congiunge colle Sant’Elia al Monteluco.

Un susseguirsi di dieci arcate ogivali costruite per ordine dell’Albornoz allo scopo di convogliare le acque nella parte alta della città e unire il Fortilizio dei Mulini alla Rocca.

Per le sue caratteristiche, il Ponte è stato in grado di affascinare viaggiatori e personaggi ispirando persino Goethe che nel suo Viaggio in Italia ne loda la capacità di congiungere l’uomo e la natura.

Sono salito a Spoleto e sono anche stato sull’acquedotto, che nel tempo stesso è ponte fra una montagna e l’altra. Le dieci arcate che sovrastano a tutta la valle, costruite di mattoni, resistono sicure attraverso i secoli, mentre l’acqua scorre perenne da un capo all’altro di Spoleto. È questa la terza opera degli antichi che ho innanzi a me e di cui osservo la stessa impronta, sempre grandiosa. L’arte architettonica degli antichi è veramente una seconda natura, che opera conforme agli usi e agli scopi civili“.

(Johann Wolfgang von Goethe, Viaggio in Italia, 1816-1817)

Il nostro breve viaggio a Spoleto è giunto al termine; forse un giorno nella città umbra vi sembrerà poco, ma sarà sufficiente per assaporare le bellezze di questa deliziosa cittadina. E poi, nulla vi vieta di prolungare il soggiorno! Al prossimo viaggio!

Ilenia Maria Melis

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14 thoughts on “Cose da vedere a Spoleto in 1 giorno”

  1. Sono stata in Umbria quest’estate ma i posti da vedere sono molti, così ho scelto di fare una zona per volta. Spoleto è meta del prossimo tour, assieme a Spello, Foligno, Montefalco e magari Norcia. Non vedo l’ora!

  2. Sono stata a Spoleto ad agosto e mi è piaciuta davvero molto. Purtroppo ci siamo fermati solo poche ore e non siamo riusciti a vedere tutto, ma torneremo.

  3. Ho visitato alcuni luoghi dell’Umbria ma Spoleto ancora mi manca e leggendo il tuo articolo ho conferma che dovrò sicuramente rimediare al più presto. Il prossimo anno mi piacerebbe fare un bel tour in questa regione con il nostro camper e prenderò sicuramente spunto dai tuoi consigli. Da amante dei castelli la Rocca Albornoziana non me la posso fare scappare.

    1. Noi abbiamo fatto un bel tour in Umbria un paio di anni fa e abbiamo girato molti borghi e paesi; qualcosa da vedere c’è ancora, ma presto avremo modo di recuperare. Se buoi qualche spunto sai dove trovarmi, ho diversi articoli dedicati all’Umbria =)

  4. Ho scoperto Spoleto qualche anno fa, durante un bellissimo road trip umbro, e l’ho trovata stupenda! La Cattedrale di Santa Maria Assunta è di una bellezza senza tempo, il Ponte delle Torri un’opera unica nel suo genere… Spoleto offre tantissimo, mi piacerebbe tanto tornarci!

  5. Adoro l’Umbria ma non ho ancora visitato Spoleto. Leggendo il tuo articolo mi è venuta voglia di vederla al più presto. È un borgo che offre moltissimo. Quando andrò terrò a mente i tuoi preziosi consigli.

  6. Io sono innamorata di tutti i borghi Umbri e Spoleto nkn fa eccezione. Ci sono stata proprio lo scorso luglio, in un meraviglioso agriturismo. Merita assolutamente una passeggiata le fonti del Clitunno li vicino!

  7. Ricordo ancora Spoleto. Siamo stati nella parte alta e abbiamo visitato il museo nella Rocca Albornoziana, il ponte delle torri e, se non ricordo male, un giardino che aveva una vista panoramica sulla città. Molto bello anche il Duomo.

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