Dimore storiche Lazio 2019

Dal 25 al 28 aprile 2019 aprono le Dimore Storiche del Lazio

Seconda edizione per l’apertura straordinaria delle Dimore Storiche; un programma che, dal 25 al 28 aprile 2019, si arricchisce di eventi enogastronomici, musicali, teatrali, a costruire un appuntamento che offre a cittadini e turisti la possibilità di visitare gratuitamente, previa prenotazione, 80 siti che costellano il territorio della Regione Lazio di bellezze nascoste e spesso sconosciute.

Solite le modalità di partecipazione: prenotazione obbligatoria al sito www.retedimorestorichelazio.it  per visitare uno degli 80 siti, tra pubblici e privati, eccezionalmente aperti. Luoghi talvolta sconosciuti e fuori dai percorsi turistici; spesso persino non visitabili, che i turisti potranno ammirare percorrendo il territorio regionale da nord a sud.

Uno sguardo all’enogastronomia del Lazio

Quest’anno la seconda edizione di apertura delle Dimore Storiche si arricchisce di nuovi connotati aprendo le porte all’enogastronomia del territorio. Ben 55 eventi, 5 percorsi alla scoperta delle tipicità laziali, dei migliori vini del Lazio presentati al Vinitaly a cui si aggiungono: presentazioni di libri, concerti di musica jazz, blues, elettrica, popolare e pop, spettacoli teatrali, danza, acrobatica aerea, per un ventaglio di proposte adatte a tutti i palati.

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Una rete che sostiene le Dimore Storiche

Dimore Storiche Lazio 2019, Villa del Cardinale
Villa del Cardinale, Rocca di Papa

Costruire e rafforzare, questo l’obiettivo della rete Dimore Storiche; un progetto che non solo vuole invitare il pubblico a scoprire le bellezze del territorio, ma che supporta la realtà delle ville e dei palazzi storici che faticano a sostenersi da soli. Quattro giorni di apertura straordinaria gratuita di luoghi della bellezza spesso fuori dai circuiti turistici; un intenso lavoro di individuazione di luoghi straordinari che si arricchisce ogni anno contaminandosi sempre più di proposte intriganti.

Una rete che presenta 70 giardini nel Lazio individuati tra quelli meno noti; una modalità che rafforza il legame tessuto tra pubblico e privato per promuovere il territorio.

Territorio volano dello sviluppo economico

Come sottolineato dal Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, “non esiste angolo del Paese che abbia la stessa concentrazione di beni storici come il Lazio; 130 siti per la rete regionale di cui 80 visitabili dal 25 al 28”.

Dimore Storiche Lazio 2019, Casale delle Vignacce
Casale delle Vignacce

Un modello di bellezza del territorio che vuole farsi prototipo di sviluppo per garantire crescita e benessere; un’economia della bellezza e della cultura che si fa volano dell’economia. Un viaggio alla scoperta delle storie che si celano dietro i prodotti enogastronomici, dietro la qualità, dietro un territorio che continua ad essere eterna scoperta.

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I gioielli del Lazio

Con 80 luoghi storici aperti sarà veramente difficile scegliere. Ecco un piccolo assaggio delle proposte in programma: nella provincia di Roma aperte 29 dimore. Per esempioAriccia con Palazzo Chigi e gli ampi saloni del Villino Volterra; o il maestoso Castello Theodoli di Ciciliano con i suoi mille anni di storia; o la Città Morandiana a Colleferro, un complesso monumentale nucleo della Città di Fondazione destinato ad accogliere 10.000 abitanti e ad ampliare l’area industriale. Tra le proposte della Capitale, il Collegio Innocenziano a Piazza Navona, costruito su progetto di Francesco Borromini; o la Casa di Riposo Santa Francesca Romana e l’annessa Chiesa di Santa Maria in Cappella con la croce di Borromini.

Dimore Storiche Lazio 2019, Casa di riposo S Francesca Romana
Casa di riposo S. Francesca Romana

Nel territorio di Frosinone 9 luoghi tra la Badia S. Maria di Anagni e il settecentesco Palazzo Visocchi di Atina. Nella provincia di Latina tra tutti, il Complesso archeologico, paesaggistico e monumentale di Formia dove sarà possibile visitare il Porticciolo di Caposele, l’antico Acquedotto Romano, il Cisternone Ipogeo e molto altro ancora. Sei siti tra cui scegliere nella provincia di Rieti, come per esempio Palazzo Santarelli a Casperia, costruito alla fine del XVI secolo dalla famiglia Bruschi, feudataria degli Orsini, con le sue 50 stanze e la cappella. Ed infine, la provincia di Viterbo con un’offerta di 23 luoghi come la Torre di Chia di Soriano del Cimino comprendente i resti di un castello che per il suo fascino fu acquistato da Pier Paolo Pasolini; o il Bosco del Sasseto e Giardino Cahen d’Anvers ad Acquapendente con lo stupefacente bosco monumentale.

A questo punto non vi resta che scegliere: informazioni più dettagliate e un elenco completo delle 80 Dimore Storiche sono consultabili sul sito www.retedimorestorichelazio.it. Orari e modalità di visita sono differenti da luogo a luogo; la prenotazione è obbligatoria.

È possibile prenotare tutte le visite gratuite entro il giorno 26 aprile scrivendo all’indirizzo email dimorestoriche@tosc.it oppure telefonando al numero dedicato 06 32810961 (lun-ven ore 9 -18; sab ore 9 -13; gio 25 e ven 26 aprile ore 9 – 13; chiuso 14, 21, 22 aprile). Ogni persona può prenotare al massimo 4 ingressi per ogni luogo. Per effettuare le visite è necessario rispettare tassativamente orario e condizioni che saranno comunicati al momento della prenotazione.

Ilenia Maria Melis

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