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Doppia mostra a Palazzo Barberini: Ecce Homo e Gotico Americano

    mostra Mantegna Ecce Homo

    A Palazzo Barberini in mostra Ecce Homo e Gotico Americano, in un viaggio dalle Madonne di XIV e XV secolo sino al Mantegna.

    Andrea Mantegna (Isola di Carturo 1431 – Mantova 1506) Ecce Homo, 1500 ca - Paris
    Andrea Mantegna (Isola di Carturo 1431 – Mantova 1506) Ecce Homo, 1500 ca – Paris, Musée Jacquemart-André – Institut de France © Studio Sébert Photographes

    Il corpo che nel candore lascia intravedere i dolorosi segni della flagellazione; il volto sofferente i cui sono incastonati occhi che attendono un epilogo ormai annunciato. Al collo un cappio, i polsi legati tra loro si stringono al torace emaciato; la corona di spine si insinua nella carne sanguinante. Ecce Homo, “Ecco l’uomo” tuona crudelmente Ponzio Pilato, governatore romano della Giudea, mostrando Gesù flagellato. Un’opera con cui Andrea Mantegna sintetizza un episodio dei Vangeli trasponendo su tela il forte pathos del momento.

    Un gioco prospettico che mette in primo piano il protagonista lasciando alle sue spalle gli accusatori, in ombra, che sorridono in un ghigno malefico; un’aurea delicata cinge il capo di Cristo che è messo ancor più in risalto dalla lucentezza di un incarnato senza peccato.

    La stanza di Mantegna

    La stanza di Mantegna, Palazzo Barberini (ph. AlbertoNovelli)
    La stanza di Mantegna, Palazzo Barberini (ph. AlbertoNovelli)

    Non solo Ecce Homo, sintesi di inizio Cinquecento tra pittura devozionale e costruzione scientifica delle forme anatomiche e dello spazio. Altre cinque le opere in mostra raccolte dal celebre collezionista Edouard André e da sua moglie Nélie Jacquemart lasciate in eredità, assieme alla loro prestigiosa collezione, allo Stato francese. Tra queste un altro capolavoro del Maestro in giovane età, la Madonna con il Bambino tra i santi Gerolamo e Ludovico Tolosa, testimonianza di una reinterpretazione mantegnesca del soggetto mariano; una rappresentazione ampiamente trattata in area veneta dalla bottega di Giovanni Bellini con cui lo stesso Mantegna era in contatto.

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    Gotico Americano. I Maestri della Madonna Straus, Palazzo Barberini (ph. Alberto Novelli)
    Gotico Americano. I Maestri della Madonna Straus, Palazzo Barberini (ph. Alberto Novelli)

    Due dipinti tra loro complementari, la Madonna con il Bambino del Maestro Senese della Madonna Straus e la Madonna con il Bambino del Maestro della Madonna Straus. Pezzi rari del Trecento italiano riuniti dal raffinato gusto dei due collezionisti, Edith Abram e Percy Selden Straus, vittime del naufragio del Titanic del 1912.

    A questi si pone accanto la Madonna di Palazzo Venezia, in passato messa in connessione con il Maestro della Madonna Straus.

    Maestro della Madonna Straus (attivo 1385-1415) Madonna con il Bambino Tempera e foglia d’oro su tavola, 90,1 x 48,2 cm
    Maestro della Madonna Straus (attivo 1385-1415) Madonna con il Bambino Tempera e foglia d’oro su tavola, 90,1 x 48,2 cm – ©The Museum of Fine Arts, Houston, The Edith A. and Percy S. Straus Collection

    L’identità ancora non è certa, tanto che il nome indica, in questo caso, due pittori differenti. Uno attivo a Firenze, l’altro a Siena. Un artista che ancora non si discosta dalla figura dell’artigiano, ma in grado di elaborare la materia con cura ed attenzione. Una caratteristica riscontrabile nel trattamento dell’oro che incornicia la Vergine facendone risaltare la bellezza.

    Una pittura che non teme ripetizioni inseguendo desideri di contemplazione in cui gli sguardi pensosi e le amorevoli carezze sono manifestazione di spontaneità devozionale. Un momento intimo di amore materno offerto con eleganza allo spettatore.

    Ilenia Maria Melis

    La stanza di Mantegna. Capolavori dal Museo Jacquemart-André di Parigi

    Gotico americano. I Maestri della Madonna Straus

    Palazzo Barberini

    via delle Quattro Fontane, 13 – Roma

    fino al 27 gennaio 2019

    www.barberinicorsini.org

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