I capolavori ritrovati di Michelangelo Buonarroti

Nella 2770esima ricorrenza del Natale di Roma, la Capitale festeggia con l’inaugurazione di una mostra che svela disegni inediti di Michelangelo Buonarroti; i Musei Capitolini, infatti, esporranno per pochi giorni, fino al 7 maggio, la recente scoperta avvenuta a Casa Buonarroti a Firenze, Il sacrificio di Isacco, capolavoro grafico del Maestro realizzato intorno al 1530.

Una straordinaria sorpresa a seguito di alcuni interventi di restauro che hanno portato alla luce un disegno non conosciuto sul retro di un’altra opera di Michelangelo; una scoperta che si affianca a quella avvenuta nel 1988 sul dorso di un  altro capolavoro del Maestro, la Cleopatra. Un nuovo segno/disegno di Michelangelo che celebra Roma.

Cleopatra e Sacrificio di Isacco

Come sottolineato da Pina Ragionieri, curatrice della mostra e presidente della Fondazione Casa Buonarroti, “I due fogli sono una sorta di parentesi che  si apre e si chiude. Quando si scoprì il verso della Cleopatra eravamo nel 1988 e io stavo ancora studiando da direttrice; poi partì per una storica mostra al National Gallery. Verso la fine dei miei anni da direttrice un’altra scoperta – e continua –  In entrambi i casi si tratta di un controfondo, una tecnica lesiva per le opere; ma mentre la Cleopatra presenta un controfondo più leggero, invece, il Sacrificio di Isacco ha un controfondo piuttosto consistente”.

Due disegni risultano diversi nel tempo, nell’esposizione e nel tipo di lavoro realizzato; scoprendo il fondo del Sacrificio di Isacco, si può scorgere il disegno a matita rossa realizzato da Michelangelo. Una scoperta di inediti là dove nessuno di noi avrebbe immaginato di trovare inediti; opere d’arte che ci sorprendono esposte ai Musei Capitolini, là dove Michelangelo fu di casa, abitando un tempo nei pressi del Campidoglio. Nel minuto frammento di carta, il disegno è immediato e racconta la nascita dell’idea nella mente dell’artista; dallo schizzo è percepibile l’incrocio degli sguardi tra Isacco e Abramo, poi sviluppato nell’opera completa. I corpi si contorcono, ruotano nella loro postura, evidente ispirazione ad una celebre formella di Brunelleschi rappresentante lo stesso soggetto; analogie così numerose e significative da fare di questo disegno un particolare omaggio a un artista molto ammirato dal Buonarroti.

Una storia raccontata per immagini da Michelangelo Buonarroti

Nella Cleopatra l’immediatezza che viene fuori dallo schizzo è maggiormente drammatica rispetto all’opera finita dove la donna mostra uno sguardo sensuale, interpretazione personale della storia raccontata dal Maestro attraverso la sua arte.

Una bella storia, una storia che chi affronta da lontano può apprezzare ancor di più. Penso anche sia un momento importante per tutto ciò che c’è dietro questa vicenda; la ricchezza che noi abbiamo in Italia di professionalità, di associazioni, di istituzioni che si occupano di tutela del Patrimonio Culturale, è un’eccellenza riconosciuta in tutto il mondo – commenta Dario Franceschini, Ministro per i Beni e le Attività Culturali – Dobbiamo essere orgogliosi di tuto questo e possiamo riuscire in un’operazione assolutamente importante, costruire eventi, mostre, non intorno alle necessità del mercato ma intorno alla valorizzazione del patrimonio. Penso che la forza di questo paese sia costruire occasioni di valorizzazione frutto di attività scientifica che dia consistenza e carattere. Una grande occasione per Roma e per tutto il Paese”.

Ilenia Maria Melis

 

Michelangelo capolavori ritrovati

Musei Capitolini

Piazza del Campidoglio – Roma

www.museicapitolini.org

www.museiincomune.it

 

 

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