Castello Miramare Trieste storia e leggenda

Il Castello di Miramare a Trieste tra storia e leggenda

Nei pressi di Trieste, su di uno sperone roccioso a picco sul mare, si erge il Castello di Miramare, un tempo porta meridionale dell’Impero Austriaco. Un luogo delle meraviglie in cui soggiornò la Principessa Sissi nel corso dei suoi lunghi viaggi in Europa. Uno scrigno di storia e leggenda che narra la tragica vicenda del suo fondatore, Massimiliano d’Asburgo.

Fratello minore di Francesco Giuseppe, Imperatore d’Austria, Massimiliano d’Asburgo (1832 – 1867) era uomo di cultura che amava viaggiare; al contempo però desideroso di un trono, bramoso di far parte della storia. Un desiderio che gli costerà la vita. Proclamato imperatore del Messico nel 1864 con l’appoggio di Napoleone III, Massimiliano morirà fucilato dagli oppositori che non ne riconoscevano il governo.

Il Castello di Miramare a Trieste, la storia

Siamo nel 1855 quando Massimiliano I d’Asburgo, incantato dalla bellezza di una natura incontaminata a pochi passi da Trieste, decide di acquistare alcuni lotti di terreno per far erigere il Castello di Miramare. La posa della prima pietra del Castello avviene il 1 marzo 1856; solo nel Natale del 1860, Massimiliano e la sua sposa, Carlotta del Belgio, si stabiliranno all’interno della sontuosa dimora, seppur parzialmente ultimata.

Gotico, medievale e rinascimentale si fondono nell’eclettico progetto dell’ingegnere austriaco Carl Junker; una sintesi perfetta tra arte e natura in cui le essenze mediterranee custodite negli ampi giardini che lambiscono il castello si fondono con l’austerità delle forme. Una creazione unica nel suo stile, ancor più per la presenza vigorosa e ritemprante del mare.

LEGGI ANCHE Cosa vedere a Pirano, perla dell’Adriatico settentrionale

Gli interni del castello

Un castello candido, che come la prua di una nave si getta nel mare che si agita impetuoso ai piedi del promontorio carsico di Grignano. Una volta varcata la soglia del Castello di Miramare a Trieste, si è catapultati improvvisamente nel passato; al suo interno si respira la storia. Sembra quasi di poter udire il fruscio delle vesti delle donne, il vociare degli uomini che dialogano all’interno delle sale. Sale che riportano alla mente gli interni di una nave, sia per l’arredamento, quasi totalmente in legno, sia per le dimensioni ristrette. Un accorgimento voluto da Massimiliano I in ricordo della fregata Novara sulla quale era imbarcato quando prestava servizio nella Marina austriaca.

O Miramare, a le tue bianche torri

attedïate per lo ciel piovorno

fósche con volo di sinistri augelli

vengon le nubi”.

(Giusuè Carducci, Odi barbare, Miramar)

Tremila settecento volumi, la gran parte in lingua italiana, componevano la piccola biblioteca dell’arciduca, uomo dedito alla cultura ed amante dell’Italia.

Una sontuosa scalinata conduce al primo piano, gli ambienti dedicati alla rappresentanza, in cui gli ospiti rimanevano abbagliati dalle ricche tappezzerie purpuree e dagli arredamenti istoriati di simboli ed ornamenti imperiali. Dall’azzurro delle stanze private del pian terreno si passa al rosso, simbolo di regalità.

Il soggiorno di Sissi a Trieste

Elisabeth_of_Austria_by_Franz_Xaver_Winterhalter
L’imperatrice Elisabetta in abito da ballo, dipinto di Franz Xaver Winterhalter, 1865

Sempre al primo piano sono ubicate le stanze di Carlotta, moglie di Massimiliano e principessa del Belgio; qui soggiornò per ben quattordici volte anche Sissi, Elisabetta Imperatrice d’Austria. Brevi soste in cui si ritemprava prima di imbarcarsi sulle navi attraccate nel piccolo porto di Miramare pronte a partire per i mari del Sud. Qui Sissi vide il mare per la prima volta e rimase rapita dalla sua bellezza ed impetuosità; caratteristiche in cui probabilmente l’imperatrice ritrovava se stessa.

LEGGI ANCHE Palazzo Farnese a Caprarola, dimora d’epoca da fiaba

Il parco del Castello

Un gioiello da favola che non smette di sorprendere nemmeno al suo esterno: ad accompagnarlo un parco lussureggiante che si dipana in sentieri ed intrecci per ventidue ettari. Il frutto di un lungo lavoro che Massimiliano perseguì per anni arricchendo, con una ricca varietà di essenze arboree e arbustive, un promontorio carsico che dapprima si presentava privo di vegetazione. Sembra che Massimiliano abbia continuato ad interessarsi dell’andamento dei lavori nel giardino persino nel corso del suo soggiorno messicano, arrivando persino a far recapitare a Miramare piante dal Messico.

Castello Miramare Trieste esterno

Laghetti, spazi erbosi, alti arbusti, sentieri tortuosi in cui perdersi passeggiando al fresco; un lavoro in cui il tipico giardino geometrico all’italiana si fonde con i dettami romantici del giardino inglese.

All’interno del parco il piccolo Gartenhaus chiamato anche Castelletto: una riproduzione in scala ridotta del castello principale che Massimiliano fece costruire in concomitanza con la struttura principale. Qui, tra la fine del 1866 e l’inizio del 1867 soggiornò Carlotta, strettamente sorvegliata dai medici a causa del manifestarsi dei primi segni di squilibrio mentale. Disturbi che si acuirono con la morte del compagno di una vita.

La storia dopo  Massimiliano

Alla tragica morte di Massimiliano avvenuta nel 1867, anche Carlotta abbandonò il Castello di Miramare per far ritorno in Belgio. Alterne le vicende che si susseguirono all’interno del castello: dai noti soggiorni sino alla spoliazione del mobilio; dalla trasformazione in scuola per gli ufficiali nazisti all’insediamento delle truppe neozelandesi. Ultimi a soggiornarvi furono gli Americani, che vi rimasero dal 1951 fino al 1954, anno in cui Trieste venne restituita all’Italia in base al Memorandum d’intesa siglato a Londra il 5 ottobre.

Castello Miramare Trieste mare
Il mare che incantò Sissi

Oggi il Castello di Miramare con le sue venti stanze in cui si assaporano storia e leggenda sono tappa fondamentale per chi viene a Trieste; uno scrigno che ancora oggi, nonostante le tragiche vicende che lo videro teatro, non smette far sognare quanti vi fanno visita.

Ilenia Maria Melis

Museo Storico e il Parco del Castello di Miramare

Viale Miramare – Trieste

Biglietto intero 8,00 Euro

www.miramare.beniculturali.it

È possibile prenotare l’ingresso al Castello di Miramare chiamando il numero: (+39) 041.2770470

Il servizio di prenotazione telefonica è attivo: 8.30 – 19.00 da lunedì a venerdì; 8.30 – 14.00 sabato (chiusura nelle principali festività).

2 thoughts on “Il Castello di Miramare a Trieste tra storia e leggenda”

I commenti sono chiusi.