Il Giardino delle Meraviglie di Garth Speight in mostra a Roma – Alla Casina delle Civette di Villa Torlonia va in scena Il Giardino delle Meraviglie, un florilegio di dipinti e cornici dell’artista Garth Speight. Una mostra che apre le porte dell’universo artistico di un Maestro da sempre abituato agli immense e verdeggianti paesaggi della sua terra di origine, il Canada.
Come dipingere la natura? Come rendere in arte lo spirito di un giardino carico di storia? Un’ardua impresa a cui si è accostato Garth Speight, artista canadese che da oltre quarant’anni vive e lavora tra Canada ed Italia viaggiando per l’Europa ed approfondendo lo studio delle tecniche pittoriche.
Il Giardino delle Meraviglie
Garth Speight, Vasi con gerani, acrilico
Il Giardino delle Meraviglie di Garth Speight in mostra a RomaGarth Speight, Iris blu, acrilico
Il Giardino delle Meraviglie di Garth Speight in mostra a Roma
Ori, argenti, verdi intensi che si mescolano con fiori cerulei; forme che si animano in una danza sinuosa, quella di una natura viva e carica di significati. Immagini per tempo imbrigliate nella gabbia della fantasia che il pennello libera rendendole fruibili dal pubblico. Foglie fluttuanti su specchi d’acqua in costruzioni floreali che rimandano a luoghi conosciuti, che evocano artisti di un passato il cui eco non si è ancora interrotto. Giochi cromatici che l’acrilico e l’olio rendono ancor più brillanti in un’esaltazione di forme sinuose e morbide tra ninfee ed iris che fanno sognare.
Florilegi che accarezzano la realtà intensificando una natura che si fa quasi onirica così racchiusa in cornici create ad hoc per divenire tutt’uno con l’opera. Trasfigurazioni che restituiscono visioni fantastiche capaci di catturare gli sguardi e far sognare l’anima.
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La bellezza nostalgica di Garth Speight in mostra
Garth Speight, Iris bianchi, acrilico
Il Giardino delle Meraviglie di Garth Speight in mostra a RomaGarth Speight, Uccelli acquatici, acrilico
Il Giardino delle Meraviglie di Garth Speight in mostra a Roma
La nostalgia la fonte di ispirazione di Garth Speight; quel sentimento che evoca le origini canadesi dell’artista, che richiama una natura verdeggiante, rigogliosa ed esuberante. Una natura onnipresente che troneggia priva di figure umane; una pittura frutto di una ricerca della perfezione in un’emozionante Grand Tour dell’arte nelle diverse epoche.
Una bellezza ricercata in quelle forme d’arte che declinano verso il meraviglioso saltando dalle pale del 1200 e 1300 al Liberty, dalle ceramiche policrome ai mosaici ravennati.

Scorci in cui si rincorrono i palazzi di Villa Torlonia che appaiono tra la fitta vegetazione, la Casina delle Civette dietro un dedalo di bambù, laghetti capaci di riportare alla mente ninfee all’apparenza così vicine a Claude Monet, eppure così lontane nel tempo. Riflessi in cui si leggono le vetrate policrome della Casina; fiori blu ed uccelli che si offrono ad un confronto tra realtà ed elaborazione artistica, tra prosa e poesia.
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“Quel che la cornice procura all’opera d’arte è il fatto che essa simboleggi e rafforzi questa doppia funzione del suo confine. Essa esclude l’ambiente circostante, e dunque anche l’osservatore, dall’opera d’arte e contribuisce a porla a quella distanza a cui soltanto essa diventa esteticamente fruibile”.
(Georg Simmel, La cornice del quadro. Un saggio estetico, 1902)
Le cornici finestre dell’immaginario
Garth Speight, Il boschetto di bambù a Villa Torlonia, acrilico
Il Giardino delle Meraviglie di Garth Speight in mostra a RomaGarth Speight, Casina delle Civette a Villa Torlonia, acrilico
Il Giardino delle Meraviglie di Garth Speight in mostra a Roma
Incorniciare un’opera d’arte nasce dal desiderio di proteggerla, di accompagnarla con un ulteriore elemento decorativo che sottolinei armonia ed eleganza. questa la funzione assunta dalla cornice nel corso dei secoli: una finestra dell’immaginario in cui lo spettatore guarda, osserva e percepisce il mondo soprannaturale creato dall’artista.
Un supporto già conosciuto nell’antichità che raggiunse il maggior sviluppo nel Medioevo con la nascita del dipinto su legno; che nel Rinascimento continuò ad ispirarsi ad edicole e tabernacoli acquistando dimensioni sempre maggiori nel Settecento.
Parti integranti dell’opera che Garth Speight realizza personalmente affinché queste concentrino l’attenzione dello spettatore sulla composizione artistica; un mezzo che apre le porte della fantasia mettendo in comunicazione lo spettatore con il soggetto rappresentato. Una chiave per varcare il confine tra realtà ed immaginario, tra l’ambiente circostante ed il sogno.
Ilenia Maria Melis
Il Giardino delle Meraviglie
Opere dell’artista Garth Speight
Musei di Villa Torlonia, Museo Casina delle Civette
via Nomentana, 70 – Roma
fino al 19 gennaio 2020

Mi presento, sono Ilenia Maria Melis e vivo a Roma, città dai mille volti, crocevia di culture.
Giornalista & blogger, laureata in Beni Culturali, curiosa per natura, da sempre appassionata di arte, archeologia e viaggi. Nascere in una città come Roma ha sicuramente stimolato il mio amore per l’antichità, per il bello; ogni angolo di questa città è un piccolo gioiello da scoprire, così come ogni borgo della nostra bella Italia.
Il viaggio diviene per me momento di scoperta, conoscenza, sorpresa; emozioni che desidero ogni giorno regalare a chi mi legge piantando il seme della curiosità tra le righe ed il desiderio di conoscere sempre cose nuove, che si tratti di arte o di cibo. E chissà che prima o poi questo semino non germogli e spinga sempre più persone a visitare nuove città, musei, a leggere libri e scoprire quel che di bello si nasconde dietro l’angolo.
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