Il sorpasso. Quando l'Italia si mise a correre, 1946 - 1961

Il sorpasso. Quando l’Italia si mise a correre

Immagini che raccontano un frammento di storia italiana; scatti che aiutano a rendere consapevoli, a meglio comprendere le origini di un paese che dalla devastazione della Seconda Guerra Mondiale si spingeva sino al boom economico degli anni Sessanta. Questo il fil rouge seguito nella narrazione di Il sorpasso. Quando l’Italia si mise a correre, 1946 – 1961; un viaggio fotografico attraverso 15 anni che segnarono un momento irripetibile per l’Italia dando vita ad uno sviluppo economico e sociale ammirato nel mondo intero.

La Lancia Aurelia B 24 - Centro Storico Fiat (Il sorpasso. Quando l'Italia si mise a correre, 1946 - 1961)
La Lancia Aurelia B 24 – Centro Storico Fiat (Il sorpasso. Quando l’Italia si mise a correre, 1946 – 1961)

Un percorso per riavvicinare la gente alla storia, indagando su quel lasso di tempo che va dal 1946 al 1961 in cui un paese distrutto e stremato dalla guerra tentava di superarne i traumi accelerando il suo sviluppo e “sorpassando” i problemi, lasciandoli talvolta irrisolti. Così Il sorpasso, film icona di un’epoca, diviene di una mostra che traccia le tappe del passaggio verso la modernità.

La rinascita, il sorpasso

1945: la guerra è finita; l’Italia è ancora dolorante, ferita e divisa, ma il desiderio di rinascita è forte. Si volta velocemente pagina alla ricerca di quell’identità culturale venuta meno durante il ventennio fascista. Un’accelerazione sociale condensata nel film Il sorpasso che traccia l’idea di un paese che supera le difficoltà guadagnando posizioni nonostante i problemi. Una testimonianza agrodolce che assieme alla fotografia restituisce un ritratto dell’Italia, delle vicende della gente comune, delle emozioni che pervadono il paese. Un viaggio nostalgico in ciò che eravamo.

Le speranze dalle macerie

CSAC Universita di Parma - FONDO PUBLIFOTO (Il sorpasso. Quando l'Italia si mise a correre, 1946 - 1961)
CSAC Universita di Parma – FONDO PUBLIFOTO (Il sorpasso. Quando l’Italia si mise a correre, 1946 – 1961)

Dispersi, scomparsi, orfani; ritratti di una vita quotidiana fatta di povertà, di assenze e privazioni. L’indispensabile è introvabile: pane, carne, medicinali, benzina sono di difficile reperibilità. I prezzi sono altissimi. Ma il desiderio di scrivere una nuova pagina di storia è forte. Così tra mille contrasti l’Italia si riunisce grazie allo sport, al Giro d’Italia che porta lo spettacolo nelle case; uno sport fatto di fatica, di salite e discese impervie in cui riconoscersi.

Una collettività che si raccoglie anche nei momenti più tristi che non smettono di ferire il paese; prima l’alluvione del Polesine del 1951, poi la tragedia mineraria di Marcinelle in cui persero la vita 136 immigrati italiani.

Sophia Loren legge di Gagarin, 1961 - Foto Archivio storico Luce (Il sorpasso. Quando l'Italia si mise a correre, 1946 - 1961)
Sophia Loren legge di Gagarin, 1961 – Foto Archivio storico Luce (Il sorpasso. Quando l’Italia si mise a correre, 1946 – 1961)

L’avvento della televisione

Nel 1954 l’avvento della televisione, una realtà per pochi, un sogno per molti che si affollavano davanti alle vetrine dei negozi. Il benessere non è ancora diffuso in tutto il Paese; oltre al televisore, anche il frigorifero e l’automobile appaiono come un viatico verso la modernità.

In un tumulto di cambiamenti rimane ancora forte il divario tra nord e sud; differenze che portano molti ad emigrare verso Germania, Belgio, Svizzera, alla ricerca di un lavoro. Una speranza che spinge sino a varcare l’oceano inseguendo un futuro migliore.

Una città che cresce

Dalle campagne le folle si spostano verso città ancora impreparate ad accoglierle; il lavoro nei cantieri è frenetico, bisogna costruire, costruire, costruire. Spesso a discapito del verde, dei servizi; si deve inseguire quella crescita sfrenata che non presta attenzione al paesaggio, alla conservazione della storia passata. Un Paese che negli anni Cinquanta cambia volto mostrando il suo lato congestionato che lo accompagna ancora oggi.

L’Italia diviene così una potenza industriale; macchine da scrivere, tessili, automobili che si diffondono nel Bel Paese spingendosi sino a valicare l’Europa e non solo. Una rivalsa ottenuta con fatica ma che giungerà ad una frenata.

Costruzioni a Napoli (Il Vesuvio sullo sfondo) - Foto Archivio storico Luce (Il sorpasso. Quando l'Italia si mise a correre, 1946 - 1961)
Costruzioni a Napoli (Il Vesuvio sullo sfondo) – Foto Archivio storico Luce (Il sorpasso. Quando l’Italia si mise a correre, 1946 – 1961)

Un ritratto acuto ed attento di un Paese che si è rimboccato le maniche per migliorare le proprie condizioni ed essere nuovamente protagonista della storia. Una capacità di rinascere nonostante tutto, nonostante le divisioni politiche, le tensioni, le differenze sociali. Una mostra che punta l’obiettivo sulla quotidianità, su storie e realtà che uniscono riassumendo mentalità e comportamenti della nuova Italia.

Ilenia Maria Melis

Il sorpasso. Quando l’Italia si mise a correre, 1946 – 1961

Museo di Roma

piazza Navona, 2 – piazza San Pantaleo, 10 – Roma

fino al 3 febbraio 2019

www.museodiroma.it

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