Imperdibile Marilyn, l’icona oltre il mito

Lascio agli altri la convinzione di essere i migliori, per me tengo la certezza che nella vita si può sempre migliorare” (Marilyn Monroe)

Una filosofia di vita racchiusa in una frase, uno stile sempre perseguito con ogni forza, contro tutto e tutti; questo il tratto caratteristico di una donna che ha lasciato un segno indelebile nell’immaginario di uomini e donne, nel cinema, nella moda, per la sua bellezza ricercata e il sorriso raggiante in grado di tramortire: Marilyn Monroe, icona indiscussa celebrata a 91 anni dalla sua nascita con una mostra in grado di far scoprire anche il suo lato umano, andando oltre l’immagine da “bambola”. Imperdibile Marilyn, al Palazzo degli Esami fino al 5 novembre 2017, raccoglie oltre 300 oggetti appartenuti alla star di Hollywood che svelano lati dell’attrice spesso trascurati in nome della sua innegabile bellezza.

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Storia di una diva

Nata Norma Jeane Mortenson nel 1926, dopo un’infanzia in case famiglia e piccoli lavoretti, inizia a lavorare come modella; da qui il fallimento del suo primo matrimonio, a cui ne seguiranno altri; una donna sempre proiettata verso i propri obiettivi, verso il sogno di divenire un’attrice famosa, a costo di sacrifici, di rinunce, non abbassandosi mai all’altrui volere, alle mode del tempo che volevano una donna casalinga con atteggiamenti più sobri; “Sarò una grande star del cinema un giorno” ripeteva. Sicuramente una figura controversa, per i suoi amori, per le sue debolezze che la spinsero fino alla morte, ma sempre in grado di far parlare di sé. Una donna troppo “moderna” per il suo tempo, e forse troppo determinata, ma che nel perseguimento del proprio scopo dovrebbe essere d’esempio per molti. Una forza intima che le ha permesso di andare controcorrente in anni severi per la condizione femminile: “Se avessi rispettato tutte le regole non sarei arrivata da nessuna parte”.

Oggetti personali che raccontano un mito

Tra ciprie, mascara, creme, gioielli, pellicole, abiti, premi cinematografici e accessori per la casa e la cucina, sfila la vita del personaggio Marilyn, donna, mito di bellezza fragile quanto esplosiva; tra tutti, come non emozionarsi dinanzi al celebre abito bianco svolazzante che William Travilla, lo stilista delle dive, ha disegnato per il film Quando la moglie è in vacanza? O cogliere quel velo malinconico che trasuda dagli scatti a lei dedicati da famosi fotografi?

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Non solo un sex symbol

Marilyn, pur essendo un sex symbol, fu in grado di discostarsi da questo immaginario che per tempo le assicurò diverse parti in importanti pellicole, fino a produrre ed interpretare film che le valsero premi cinematografici internazionali e una candidatura per il Golden Globe. Amori tormentati, uomini lasciati e poi ripresi, come il celebre giocatore di baseball statunitense Joe DiMaggio. Forte e coraggiosa, capace di usare la propria influenza per lanciare la cantante jazz Ella Fitzgerald assicurandole un contratto per esibirsi al Mocambo Club in cambio della sua presenza ogni sera nel locale.

Sempre fedele a se stessa, anche nella morte che la coglie troppo presto, il 5 agosto 1962, nella sua casa di Brentwood a Los Angeles, infrangendo i suoi sogni futuri e ponendo fine ad esistenza tormentata da abbandoni, lacrime, amori e soddisfazioni.

Un turbinio di emozioni che non può lasciare l’avventore insensibile; una mostra appassionante per le sue innumerevoli sfumature e per quella capacità di raccontare la donna celata dietro un’icona intramontabile come Marilyn Monroe.

Ilenia Maria Melis

 

Imperdibile Marilyn

Palazzo degli Esami

via Gerolamo Induno, 4 – Roma
www.imperdibilemarilyn.it

 

 

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