La Basilica di San Pietro, cosa vedere

La Basilica di San Pietro, cosa vedere

La Basilica di San Pietro, cosa vedereTra i luoghi iconici di Roma, non può mancare la Basilica di San Pietro in Vaticano, simbolo della cristianità e miscellanea d’arte e architettura senza eguali. Un luogo la cui storia si dipana lungo secoli che ne hanno custodito segreti e meraviglie. Scopriamo insieme cosa visitare nella Basilica di San Pietro.

Quando ci si trova di fronte ad una tale meraviglia come la Basilica di San Pietro in Vaticano, dopo essersi riempiti gli occhi di bellezza, il passo successivo è domandarsi cosa vedere. Sì, perché chiunque si avvicini a questo monumento, sintesi di duemila anni di storia del Cristianesimo, ma anche dell’arte e dell’architettura, non può non rimanere stordito di fronte a tanta ricchezza. E l’imbarazzo della scelta è dietro l’angolo assieme al timore di perdere frammenti di bellezza della celebre Basilica.

Ed è per questo che ho pensato di stilare per voi un elenco delle tappe imperdibili da vedere nella Basilica di San Pietro che vi aiuti ad orientarvi fra tanta abbondanza di opere d’arte. Naturalmente questa è solo una piccolissima parte; di San Pietro in Vaticano troppo ci sarebbe da raccontare. Ma questo onere voglio lasciarlo ai libri specializzati e regalarvi qualche piccolo dettaglio in più da scorgere nelle vostre visite alla Basilica Vaticana.

Per il resto, vi consiglio di aguzzare la vista, alzare lo sguardo e cogliere i dettagli; pensate, ogni minimo particolare è stato studiato ad arte per lasciare un messaggio, per muovere anche l’animo più arido. Lasciatevi sorprendere, non rimarrete delusi.

Sommario

Il Colonnato del Bernini

Il Colonnato del Bernini, piazza San Pietro
Il Colonnato del Bernini, piazza San Pietro
(ph. Ilenia Maria Melis)
La Basilica di San Pietro, cosa visitare

Attirati dalla potenza magnetica del Cupolone, attraversata via della Conciliazione, si viene letteralmente abbracciati dal Colonnato di piazza San Pietro ideato da Gian Lorenzo Bernini; sì, perché è proprio così che l’architetto aveva pensato la piazza di accesso in Basilica: una sfilata di 284 colonne coronate da capitelli dorici che dessero l’impressione ai fedeli di essere accolti, anche fisicamente, tra le braccia della Chiesa. Alti fusti che si innalzano austeri e candidi nell’esaltazione della Facciata della Basilica di San Pietro.

E a vegliare sui fedeli in attesa della benedizione, 140 statue di santi ad adornare il tetto del colonnato in uno schema che passa in rassegna gli antichi martiri del Cristianesimo, i fondatori di ordini religiosi , papi e vescovi. Ed al centro, tra le due fontane gemelle, l’imponente Obelisco giunto dall’Egitto ai tempi di Caligola.

Ma ora una curiosità: provate a a posizionarvi su uno dei due dischi in porfido che affiancano l’Obelisco Vaticano: avrete l’illusione di vedere un’unica fila di colonne. Un artificio escogitato da Bernini per annullare la visuale delle quattro file di travertino alleggerendo la visuale sul Borgo.

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La Facciata del Maderno

  • La Facciata del Maderno, Basilica di San Pietro
  • La Basilica di San Pietro baciata dai primi raggi di sole, cosa vedere

Lunghi furono gli studi dietro alla progettazione di uno degli elementi della Basilica che oggi ci appare tanto familiare, la Facciata di San Pietro, realizzata da Carlo Maderno tra il 1607 e il 1614. Un progetto che stravolse profondamente l’idea michelangiolesca andando in qualche modo ad offuscare l’elemento più noto del complesso vaticano, la Cupola; questi, infatti, aveva concepito il Cupolone arretrato rispetto alla facciata che, quindi, rimaneva invisibile ai visitatori che si apprestavano a fare il loro ingresso in Basilica.

Man mano che ci si avvicina si percepisce la maestosità di una facciata al tempo tanto discussa e che dapprima prevedeva anche due campanili crollati rovinosamente durante la costruzione: grandi colonne o un porticato che in un gioco di volumi sottolinea le differenti sfumature dei materiali. Ed in cima, svettanti, a salutare l’ingresso dei fedeli, 13 statue di travertino: il Cristo Redentore, san Giovanni Battista e undici apostoli, ognuno realizzato da differenti artisti.

Le Porte della Basilica

Cinque erano in origine le porte della Basilica: partendo da sinistra, la Porta Iudicei (per i cortei funebri), la Porta Ravenniana, la Porta Argentea (sostituita da papa Eugenio IV intorno al 1430), la Porta Romana e, infine, la Porta Guidonea (dove di posizionavano le guide in attesa di visitatori cui illustrare le bellezze della Basilica di San Pietro).

Solo alla fine del XV secolo, Alessandro VI volle aggiungere una sesta porta sull’estremità destra della facciata, la Porta Santa aperta solo in occasione del Giubileo per accogliere i pellegrini, Ancora oggi si può scorgere in alto l’epigrafe originale con la bolla di indizione del primo Giubileo di Bonifacio VIII nel 1300.

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La Pietà di Michelangelo

Pietà di Michelangelo, Basilica di San Pietro in Vaticano cosa vedere
Pietà di Michelangelo, Basilica di San Pietro
(ph. Ilenia Maria Melis)
La Basilica di San Pietro cosa vedere

Varcata la porta d’ingresso della Basilica, non potrete far altro che lasciarvi cogliere da quel senso di stupore e meraviglia figlio di un’opera costruita nel corso di secoli. La sensazione è quella di non sapere bene dove posare gli occhi; si è letteralmente circondati di ori, affreschi, stucchi e marmi variopinti.

Ma è volgendo lo sguardo verso destra che rimarrete a bocca aperta; qui è collocata la Pietà di Michelangelo (1449), quella che può essere considerata uno dei più significativi capolavori della scultura.

Tratti fanciulleschi che si innestano su di un volto dalla bellezza serena e delicata; e tra ampie volute di stoffa, adagiato sulle ginocchia, il corpo di Cristo, abbandonato come un bambino dormiente in un momento che sembra eterno e spinge l’osservatore quasi a trattenere il respiro per non interrompere lo svolgersi degli eventi.

Michelangelo vivifica il marmo regalandogli un’enfasi tragica interrotta solo dalla candida bellezza della Vergine. Giochi di contrasti che si spingono oltre il valore mistico dell’opera; perché il volere dell’artista era quello di far prevalere la bellezza esaltandola in una giovinezza delicata che contrastasse con la maturità di Cristo.

Forse non tutti lo ricorderanno, ma il 21 maggio del 1972, nel giorno di Pentecoste, un geologo australiano, eludendo la sorveglianza, colpì il gruppo statuario per quindici volte arrecando gravi danni all’opera, in particolare alla Vergine. Circa 50 frammenti ricomposti grazie al lavoro dei laboratori dei Musei Vaticani; da allora il gruppo scultoreo è ammirabile dietro uno speciale vetro che non ne intacca il fascino eterno.

La Statua di San Pietro

La statua di San Pietro, Basilica di San Pietro in Vaticano cosa visitare
La statua di San Pietro, Basilica di San Pietro in Vaticano
(ph. Ilenia Maria Melis)
La Basilica di San Pietro cosa vedere

In una visita alla Basilica di San Pietro in Vaticano non può mancare una sosta di fronte a colui il quale è dedicata, il primo papa, San Pietro, fondatore della Chiesa. Una grande statua bronzea ubicata nella navata centrale, nei pressi del Pilone di san Longino; una delle immagini dell’apostolo più note, opera di Arnolfo di Cambio. Quasi due metri di altezza, lavorata a tutto tondo, ma pensata per una visuale frontale.

Trovandovela di fronte sono certa che non mancherete di notare i piedi del Santo. consumati dalle numerose carezze dei fedeli: ma perché? Un tempo c’era l’usanza di baciare il piede destro di San Pietro in segno di devozione; un atto che non ha risparmiato nemmeno il piede sinistro della statua.

Il Baldacchino del Bernini

Il Baldacchino del Bernini, Basilica di San Pietro
Il Baldacchino del Bernini, Basilica di San Pietro
(ph. Ilenia Maria Melis)
La Basilica di San Pietro, cosa visitare

Passo dopo passo ci si avvicina verso il cuore della cristianità in un percorso di purificazione che inonda gli occhi di bellezza. E lì nel mezzo, il capolavoro del Bernini, il Baldacchino bronzeo che si innalza con la sua maestosa imponenza al di sopra dell’altare papale. Un’opera che si inserisce armoniosamente nel grande progetto michelangiolesco contrapponendosi alla linearità della Basilica con torsioni e movimenti plastici che lasciano lo sguardo libero di spaziare oltre posandosi sulla Cattedra di San Pietro.

Le alte colonne tortili si innalzano nel loro splendore dorato echeggiando nelle forme quelle dell’antico ciborio della Basilica Costantiniana; su queste si innestano drappi e festoni sorretti da angeli. Ed in cima, sorretto da alte volute, il globo su cui trionfa la croce di Cristo.

La Cattedra di San Pietro

La Cattedra di San Pietro, San Pietro in Vaticano cosa non perdere
La Cattedra di San Pietro, Basilica San Pietro
(ph. Ilenia Maria Melis)
Cosa non perdere nella Basilica di San Pietro

Oltrepassato il Baldacchino berniniano, è la Cattedra di San Pietro, ovvero il trono in cui, si racconta, si sia seduto l’apostolo. Una preziosa reliquia che per la sua importanza venne inclusa, come era usanza nel Medioevo, all’interno di un contenitore che ne rispettasse la forma; Bernini creò, infatti, un enorme trono bronzeo sorretto dai Padri della Chiesa. E alle sue spalle, una nuvola dorata irraggia la scena con una cascata di luce.

La Cupola

  • Interno della Cupola di San Pietro, Basilica San Pietro cosa vedere
  • Il Cupolone visto dal Colonnato berniniano, Basilica di San Pietro cosa vedere

È giunto il momento di guardare in alto e farsi incantare dalla bellezza maestosa della Cupola di San Pietro. Nel 1564, alla morte di Michelangelo, il progetto non era ancora ultimato: era stato completato solo il tamburo. Furono, infatti, Giacomo Della Porta e Domenico Fontana ad ultimare l’opera, non senza piccole modifiche: nel progetto michelangiolesco la Cupola doveva essere una semisfera; i due architetti ridussero l’inclinazione per paura che questa non potesse sostenere il peso.

Alta 133 metri, la Cupola di San Pietro ha circa un peso di 14 tonnellate; un trionfo di luce che filtra dalla lanterna amplificandosi tra i mosaici dorati e azzurri.

Ma la visita alla Basilica di San Pietro non può dirsi completata senza una salita sul Cupolone. Sì, ma come salire sulla Cupola di San Pietro? Semplice, basta, per prima cosa, dirigersi verso l’uscita; sul fianco destro della chiesa, è possibile accedere ad una sala dove, secondo le vostre preferenze, le scale o un ascensore, vi condurranno in cima al simbolo della cristianità. Ma un avvertimento: l’ascensore vi farà risparmiare solo parte della scalinata; poi dovrete proseguire a piedi per altri 320 gradini. Ma la gran fatica sarà ricompensata da altrettanta bellezza.

Piazza San Pietro vista dalla Cupola, come salire sulla Cupola di San Pietro
Piazza San Pietro vista dalla Cupola
(ph. Ilenia Maria Melis)
Come salire sulla Cupola di San Pietro

Una volta giunti al livello del terrazzo, si ha l’opportunità di costeggiare gli splendidi mosaici della Cupola con le loro tessere luminose e variopinte, per poi affacciarsi dalla balconata e scorgere l’interno del Cupolone da un altro punto di vista e scorgere dettagli che non avreste potuto notare in altor modo.

Affrontati i gradini che vi conducono alla lanterna, sentirete il cuore scoppiarvi nel petto, se non per il panorama, sicuramente per la salita! Di fronte a voi, un intrico di strade tessuto ad arte, ma non solo: i verdeggianti Giardini Vaticani, i tetti di Roma, le cupole delle chiese e la piazza di San Pietro nel suo caldo abbraccio ai fedeli. Mai una vista simile riuscirà ad emozionarvi maggiormente; e a questo punto comprenderete l’immensità di un progetto non solo grandioso, ma anche senza eguali.

Solo ora potrete dire di aver spiato dalla Cupola percorrendo ogni suo costolone, ogni colonna, ogni tessera dei suoi mosaici.

Siamo al termine di questa visita alla Basilica di San Pietro alla scoperta delle sue tappe imperdibili.

E voi avete mai visitato San Pietro? Cosa vi ha colpiti maggiormente?

Ilenia Maria Melis

Basilica di San Pietro in Vaticano

piazza San Pietro – Vaticano

Ascensore fino al livello terrazzo + 320 gradini a piedi: biglietto intero 10,00 Euro

Salita a piedi 551 gradini: biglietto intero 8,00 Euro

www.vatican.va

6 commenti su “La Basilica di San Pietro, cosa vedere”

  1. Che bella idea quella di scrivere cosa visitare a San Pietro: si vede che hai passione per ciò che hai scritto, una serie di dettagli che sono sfuggiti anche a me, che vivo a Roma da anni. Belle le foto! Non vedo l’ora che San Pietro si riempia di nuovo.

    1. Ogni volta che vado a San Pietro mi emoziono e non so dove guardare; ci sarebbe moltissimo da raccontare, tantissimi dettagli…non basterebbe un articolo per passare in rassegna tutte le opere che sono in Basilica

  2. Mi vergogno molto a dire di aver visto San Pietro solo dall’esterno… Spero di rimediare il prima possibile, anche perché poter vedere dal vivo la Pietà è uno dei miei sogni! Per non parlare del colonnato del Bernini con Piazza San Pietro visti dall’alto! Sei mai riuscirò a venire a Roma spero che tu mi possa fare da cicerone! 🙂

  3. Ho vissuto diversi anni a Roma e ci sono stata anche da ‘turista’ più volte ma sul cupolone non sono mai salita. E’ molto in alto sulla mia lista per la prossima gita a Roma.

    1. Un’esperienza che consiglio anche se un po’ faticosa; San Pietro è una di quelle mete che a Roma non puoi perdere. Sembra banale ma sa sorprenderti ad ogni visita; io ancora mi emoziono quando ci vado

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