La donna nell'arte, Frida Kahlo

La donna nell’arte, Frida Kahlo

La donna nell’arte, Frida Kahlo Figlia di un fotografo tedesco e di una donna messicana di origini Indios, Frida Kahlo è stata una delle pittrici messicane più conosciute ed apprezzate dal pubblico. Un successo fermamente inseguito nonostante la disabilità e le vicissitudini della vita; circostanze che ne segnarono corpo e anima plasmando una donna dell’arte passionale e ribelle, capace di rifiutare ogni convenzione sociale e sessuale. Scopriamo insieme questa artista dai tratti fortemente affascinanti.

Una donna nell’arte, una donna dell’arte, così si può definire Frida Kahlo, messicana, passionale, ribelle, coraggiosa, pittrice talentuosa che non si fermò mai di fronte alle difficoltà riservatele dalla vita; sempre pronta a mettersi alla prova, a sfidare convenzioni, dolori e sofferenze.

Un concentrato di tormenti, amori e colori che sposarono un talento naturale capace di colpire anche Diego Rivera, noto pittore messicano con cui Frida intrattenne un’intensa relazione sentimentale che sfociò nel matrimonio.

Un’arte, quella di Frida Kahlo, segnata da una vita non convenzionale, scolpita dalle sofferenze della pittrice; sentimenti riversati nelle sue rappresentazioni, in quei tentativi di esprimere se stessa riappropriandosi della sua identità.

«Venivo considerata surrealista. Non è esatto. Non ho mai dipinto dei sogni. Ciò che ho rappresentato è la mia realtà».

(Le journal de Frida Kahlo, prefazione di Carlos Fuentes, éditions du Chêne, 1995)

Frida Kahlo in pillole

Frida Kahlo in una delle foto scattate dal padre Guillermo Kahlo
Frida Kahlo in una delle foto scattate dal padre Guillermo Kahlo
(1932)
La donna nell’arte, Frida Kahlo

È il 6 luglio del 1907 quando a Coyoacán nasce Magdalena Carmen Frida Kahlo y Calderón, figlia di un fotografo tedesco e di una donna messicana di origini spagnole e amerinde. Figlia della della rivoluzione messicana, Frida ebbe una vita alquanto travagliata; affetta da spina bifida, non si fermò di fronte alla sua menomazione, vivendo una vita piena nonostante le numerose vicissitudini.

Forte, indipendente e passionale, Frida studia prima al Colegio Aleman, poi, aspirando a diventare medico, nel 1922 si iscrive alla Escuela National preparatoria. Ed è in questo periodo che emerge il carattere ribelle della donna: si lega ai Cachuchas, un gruppo di studenti sostenitori del socialismo nazionale e, proprio in questa fase, la giovane inizia ad affacciarsi alla pittura dipingendo i compagni studio.

Ma il 17 settembre 1925 un evento sconvolge la vita di Frida Kahlo: di ritorno da scuola a bordo di un autobus, rimane vittima di un grave incidente: l’autobus su cui la giovane viaggia impatta con un tram andando ad urtare un muro. Frida riporta importanti conseguenze a seguito dell’incidente: la colonna spezzata in tre punti, rottura del femore e delle costole e l’anca sinistra trafitta dal passamano dell’autobus, una ferita che le impedirà di avere figli.

Frida Kahlo, Autoritratto con vestito di velluto, la donna nell'arte Frida Kahlo
Frida Kahlo, Autoritratto con vestito di velluto, 1926
Olio su tela, cm 79,7 × 59,9.
Collezione privata.
© Banco de México Diego Rivera & Frida Kahlo Museums Trust México D.F. by SIAE 2014
La donna nell’arte, Frida Kahlo

Costretta a letto dalle numerose fratture, con il busto ingessato, Frida si tuffa nella lettura e nella pittura: il suo primo lavoro, l’Autoritratto con vestito di velluto (1926), primo esempio del tema più significativo nel percorso artistico di Frida Kahlo, la rappresentazione di se stessa.

I genitori decidono quindi di alimentare questa naturale inclinazione dell’artista regalandole un letto a baldacchino con uno specchio montato sul soffitto affinché potesse vedersi e dipingere i propri tratti.

«Dipingo me stessa perché passo molto tempo da sola e sono il soggetto che conosco meglio».

Rimosso il gesso, non termina il calvario della donna: i dolori continueranno per tutta la vita, ma questo non le impedisce di ricominciare a camminare e sopratutto a dipingere. Determinata a contribuire finanziariamente alle spese familiari, Frida sottopone i suoi dipinti a Diego Rivera per avere un suo parere. Rivera, colpito dal particolare stile dell’artista, la pone sotto la sua ala protettiva: un rapporto che fa sbocciare l’amore tra i due che, nel 1929, convolano a nozze. Un matrimonio non privo di tormenti, tradimenti e sofferenze. Tra gli amanti della pittrice non è sicuramente passato inosservato il rivoluzionario russo Lev Trockij.

Frida Kahlo, Ritratto di Diego Rivera, 1937
Frida Kahlo, Ritratto di Diego Rivera, 1937
Olio su tela, cm 46 × 32.
The Jacques and Natasha Gelman Collection of 20th Century Mexican Art and The Vergel Foundation, Cuernavaca.
© Banco de México Diego Rivera & Frida Kahlo Museums Trust, México D.F. by SIAE 2014
La donna nell’arte, Frida Kahlo

Dopo un soggiorno negli USA per alcuni lavori commissionati a Diego, i due fanno ritorno in Messico; il rapporto si è incrinato e Frida e Diego vanno a vivere in due case separate. La rottura avviene con il tradimento di Diego con Crisitna Kahlo, la sorella di Frida. Ma, malgrado i tradimenti, i due tornano di nuovo insieme.

Nonostante i tormenti, il rapporto con Diego Rivera influenza l’arte di Frida indirizzandola verso la tradizione popolare, in particolare quella precolombiana: una strada percorsa per affermare la sua identità messicana, messa in risalto anche nel vestiario.

Nell’agosto del 1953 le viene amputata la gamba destra a seguito di un’infezione; la morte la coglie il 13 luglio del 1954. Cremata, riposa ancora oggi nella sua Casa Azul, attuale sede del Museo Frida Kahlo.

Casa Azul, Museo Frida Kahlo
Casa Azul, Museo Frida Kahlo
(fonte Wikipedia)
La donna nell’arte, Frida Kahlo

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Frida, icona dell’arte

Frida Kahlo, Autoritratto con scimmie, la donna nell'arte
Frida Kahlo, Autoritratto con scimmie, 1943
Olio su tela, cm 81,5 × 63.
The Jacques and Natasha Gelman Collection of 20th Century Mexican Art and The Vergel Foundation, Cuernavaca.
© Banco de México Diego Rivera & Frida Kahlo Museums Trust México D.F. by SIAE 2014
La donna nell’arte, Frida Kahlo

Un’icona, questo è Frida Kahlo; un’artista capace di riscattare la figura femminile da ogni isolamento e negligenza storica mettendola al centro della scena, quasi al servizio di un messaggio politico. Un’artista capace di mostrare la propria vita grazie ad opere dai colori vibranti; capolavori in cui Frida ha convogliato dolori, tradimenti, delusioni. Forte e passionale, non si è fermata di fronte agli ostacoli, vivendo la vita oltre ogni limite. Ironicamente, il terribile incidente che la segnò nel corpo e nell’anima rappresentò l’alba del suo percorso artistico proclamando quella che sarebbe diventata una delle pittrici più rivoluzionarie.

L’arte divenne per Frida l’unico modo per sopravvivere alle atroci sofferenza causate dalle terribili ferite; confinata in casa, non le rimaneva che dipingere trasferendo il proprio dolore nei quadri, quasi cercando di esorcizzare le sofferenze. Tormenti che aumentarono a causa dei numerosi aborti e dell’impossibilità a diventare madre; eventi che resero l’arte di Frida ancor più autobiografica come testimonia uno dei suoi dipinti più noti, Ospedale Henry Ford (1932), un’opera che segna il ritorno dell’artista alla pittura dopo una breve pausa, e che documenta, con elementi simbolici, il drammatico evento avvenuto il 4 luglio 1932 a Detroit.

Un’arte che trae ispirazione dall’arte popolare, ma anche dai due grandi eventi della vita di Frida Kahlo, di cui lei stessa si è spesso rammaricata: l’incidente quasi mortale in autobus e l’incontro con Diego Rivera.

Le opere di Frida

Frida Kahlo, Ritratto di signora in bianco, la donna nell'arte
Frida Kahlo, Ritratto di signora in bianco, 1929
Olio su tela, 119 x 81 cm.
Collezione privata.
© Banco de México Diego Rivera & Frida Kahlo Museums Trust, México D.F. by SIAE 2014
La donna nell’arte, Frida Kahlo

Tra i dipinti giovanili realizzati da Frida Kahlo subito dopo il matrimonio con Diego Rivera è il Ritratto di signora in bianco (1929); abbandonata l’idea di diventare medico, l’artista decide di dedicarsi intensamente alla pittura.

Avvolta da un vestito bianco, una donna siete frontalmente abbigliata con lunghi guanti, ben acconciata ed ornata di gioielli. I tratti delicati hanno portato a riconoscere nel soggetto di questa opera non finita Doroty Brown Fox con la quale Frida intrattenne per lungo tempo un intenso scambio epistolare.

Frida Kahlo, Autoritratto con collana di spine e colibrì
Frida Kahlo, Autoritratto con collana di spine e colibrì, 1940
Olio su lamina metallica, cm 63,5 × 49,5.
Nickolas Muray Collection, Austin, University of Texas, Harry Ransom Center.
© Banco de México Diego Rivera & Frida Kahlo Museums Trust México D.F. by SIAE 2014
La donna nell’arte, Frida Kahlo

Ben 55 gli autoritratti realizzati da Frida Kahlo; tra i più noti, l’Autoritratto con collana di spine e colibrì (1940), terminato ad un anno dal divorzio da Diego Rivera.

Una collana di spine avvinghia il collo della donna vestita in abiti tradizionali messicani e la ferisce facendola sanguinare; inaspettatamente il volto è avvolto da una fissità stoica propria di chi è abituato al dolore, ormai “allenato” a sopportare quasi qualsiasi avvenimento. Magnetismi e simbolismi affollano l’opera: la collana di spine si fa emblema del sacrificio di Cristo sulla croce; il colibrì morto, amuleto utilizzato nella cultura messicana per favorire le relazioni amoroso; la scimmietta, surrogato della mancata maternità. Consapevolezza e dolore fisico condensati in una rappresentazione autobiografica.

Frida Kahlo, Autoritratto come Tehuana, la donna nell'arte Frida Kahlo
Frida Kahlo, Autoritratto come Tehuana (o Diego nei miei pensieri), 1943
Olio su masonite, cm 76 × 61.
The Jacques and Natasha Gelman Collection of 20th Century Mexican Art and The Vergel Foundation, Cuernavaca.
© Banco de México Diego Rivera & Frida Kahlo Museums Trust México D.F. by SIAE 2014
La donna nell’arte, Frida Kahlo

L’amore ossessivo nei confronti di Diego torna in un’altra opera, l’Autoritratto come Tehuana (Diego nei miei pensieri); Frida comincia l’opera poco dopo la riconciliazione con Rivera che la condurrà a sposarsi nuovamente con lui alla fine del 1940.

Il volto di Frida è incorniciato dal copricapo tradizionale messicano fatto di trine e merletti indossato dalle donne di Tehuantepec. Nei tre anni di realizzazione, l’opera si trasforma gradualmente divenendo, da semplice trasposizione dell’immagine dell’artista con velo da cerimonia, a tela per il pensiero ossessivo del marito che compare quasi adagiato sulle sopracciglia di Frida. A sottolineare la presenza costante di Diego nei pensieri della pittrice sono i fiori e le foglie che un sottile stelo sembra far nascere dalla capigliatura dell’uomo per poi irradiarsi verso l’esterno intrecciandosi con i fili dell’abito.

Frida Kahlo, La sposa che si spaventa vedendo la vita aperta, Frida Kahlo la donna nell'arte
Frida Kahlo, La sposa che si spaventa vedendo la vita aperta, 1943
Olio su tela, cm 63 × 81,5.
The Jacques and Natasha Gelman Collection of 20th Century Mexican Art and The Vergel Foundation, Cuernavaca.
© Banco de México Diego Rivera & Frida Kahlo Museums Trust, México D.F. by SIAE 2014
La donna nell’arte, Frida Kahlo

A chiudere questa breve carrellata tra le opere di Frida Kahlo una natura morta iniziata nel 1939 e terminata nel 1943: La sposa che si spaventa vedendo la vita aperta. Su di un tavolo color zafferano, un trionfo di frutti esotici mostra la propria succosa polpa: angurie, banane, ananas e cocchi, tutti già presenti nella prima versione dell’opera.

Riconducibili ad un secondo momento sono, invece, il grande grillo verde e la piccola sposa che fa capolino dietro alcune fette d’anguria, spaventata per l’opulenza da cui si trova circondata; un soggetto ispirato alla piccola bambola che Frida aveva acquistato nel corso di un soggiorno a Parigi. Chiari i riferimenti al sesso che si leggono nei frutti presenti sulla tavola; un’allusione agli organi riproduttivi maschili e femminili, disposti con un andamento circolare, simbolo di un continuo divenire.

Questo viaggio alla scoperta di una nuova figura femminile del mondo dell’arte giunge al termine; oggi è stata la volta di Frida Kahlo ma sono ancora molte le donne dell’arte che ci attendono. E voi, quale artista donna vorreste scoprire? Ci vediamo nei commenti.

Ilenia Maria Melis

Per un approfondimento sulla figura di Frida Kahlo, consiglio la lettura del volume Frida Kahlo, edito Skira, disponibile anche su Amazon

4 thoughts on “La donna nell’arte, Frida Kahlo”

  1. Un post ben fatto, complimenti! La figura di Frida Kahlo mi affascina sempre e leggere articoli su di lei non mi stanca mai. Vorrei, come molti altri immagino, un giorno, poter visitare la Casa Azul ed il Messico, per capire meglio, attraverso i luoghi, la figura di Frida.

  2. Conosco Frida e la sua arte, tuttavia non conoscevo così bene tutti gli aspetti della sua vita. Mi piacerebbe un giorno poter visitare il suo museo

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