La Roma dei Re

La Roma dei Re. Il racconto dell’Archeologia

Fino al 27 gennaio 2019 ai Musei Capitolini, La Roma dei Re. Il racconto dell’Archeologia, un viaggio inconsueto attraverso reperti archeologici straordinari; 840 oggetti e più frammenti solitamente non esposti, conservati nei depositi e provenienti da scavi recenti che il territorio di Roma continua a restituire.

Un racconto dell’archeologia che narra la città antica e i suoi sviluppi culturali ed epocali.

Necropoli dell’Esquilino, Tomba 85, Fibula di bronzo con arco decorato con 3 uccellini, 800-730 a.C. (fase laziale III)
Necropoli dell’Esquilino, Tomba 85, Fibula di bronzo con arco decorato con 3 uccellini, 800-730 a.C. (fase laziale III)

Una narrazione inconsueta

Roma, una città la cui fondazione aleggia nel mistero, un mistero in cui i miti si fondono arrivando ai nostri giorni tramite i racconti degli antichi: dalla Lupa che allatta Romolo e Remo nei pressi della palude ai piedi del Palatino, sino alla disputa tra i due gemelli. Un immaginario rafforzato da edifici del passato imperiale che hanno resistito alle insidie del tempo, e spesso dell’uomo, amplificando l’alone di mistero sulla nascita di una città così importante.

Nasce così La Roma dei Re, la prima di una serie di mostre temporanee, che vuole recuperare i valori fondativi di Roma mettendo in secondo piano le fonti letterarie. Un’occasione in cui sarà proprio il materiale archeologico a narrare, attraverso le sue stratificazioni, lo scorrere dei millenni. Oggetti che pur essendo frustuli restituiscono un’idea di come fosse la città nel periodo della sua formazione, di quale sia stato lo sviluppo della società, quali la gestione del territorio e l’interazione con le altre comunità.

Necropoli dell’Esquilino, Gruppo 103, Scatola (pisside) di bronzo, decorata a sbalzo con motivi geometrici, 775/750- 730 a.C. (fase laziale IIIB)
Necropoli dell’Esquilino, Gruppo 103, Scatola (pisside) di bronzo, decorata a sbalzo con motivi geometrici, 775/750- 730 a.C. (fase laziale IIIB)

L’andamento cronologico della Roma dei Re

Una mostra che inizia partendo dal limite cronologico più recente del VI secolo a.C. e procede a ritroso risalendo nel tempo sino al X secolo in un viaggio che illustra gli aspetti salienti della storia di Roma ricostruendone costumi, ideologie, capacità tecniche e trasformazioni socio culturali. Un percorso che attraversa oggetti che invitano a leggere i materiali riconoscendoli quali  linee guida della narrazione, alla riscoperta di cosa ha lasciato il passato nella nostra vita contemporanea.

Oggetti che permetto di scoprire anche quali fossero le reali necessità di una città come Roma, come quella di rendere salubre il territorio abitato tramite la costruzione di un sistema di drenaggio delle acque; o la mobilità, le necessità inerenti la produzione ma anche l’esportazione di manufatti.

La Roma dei Re
Allestimento mostra La Roma dei Re

Santuari, palazzi ed abitati

Una prima sezione, che cronologicamente si pone alla fine del periodo Regio, pone il focus sui santuari, in particolare sul santuario di Sant’Omobono, che, come altri siti rinvenuti alle pendici nord orientali del Palatino, hanno restituito testimonianze fino ad ora del tutto sconosciute. Sculture raffiguranti dei ed eroi lastre di terracotta con processioni e corse di cavalieri, rilievi con animali fantastici, ultime testimonianza delle coperture di strutture policrome lignee che hanno preceduto l’avvento del marmo.

Non solo templi, ma anche zone abitate che hanno restituito testimonianze di quotidianità che alimentano la fantasia su una storia lontana dal nostro tempo.

Gli scambi commerciali

All’età del bronzo ed all’età orientalizzante si devono le testimonianze più rilevanti dell’esistenza di traffici commerciali; si parte dalla necropoli dell’Esquilino con reperti che confermano non solo le attività commerciali che i romani intrattenevano, ma anche il gusto per il bello con vasellame proveniente dalla Grecia a si affiancano prodotti delle prime colonie lungo la costa tirrenica e straordinarie rielaborazioni delle fabbriche locali e dei centri etruschi.

Necropoli dell’Esquilino, Tomba 11, Tazza d’impasto con ansa bifora ad estremità cornuta, decorata con motivi geometrici 870- 825/800 a.C. (fase laziale IIB )
Necropoli dell’Esquilino, Tomba 11, Tazza d’impasto con ansa bifora ad estremità cornuta, decorata con motivi geometrici 870- 825/800 a.C. (fase laziale IIB )

Il gioco dei ruoli

Quali erano le caratteristiche dei ruoli e delle figure sociali tra 100 e 500 a.C.? Ce ne restituiscono un’idea corredi ed oggetti provenienti in massima parte della necropoli dell’Esquilino. Oggetti che accompagnavano, secondo l’usanza, il defunto dopo la sua morte; scudi, armi, resti di carri e altri reperti che rispecchiavano i ruoli svolti e la pertinenza dell’individuo, uomo o donna, ad un determinato gruppo e ad una specifica classe sociale.

Una mostra che vi farà toccare con mano la storia antica di Roma grazie ad un percorso espositivo fatto di  oggetti che ricompongono la società tra 1000 e 500 a.C.

Ilenia Maria Melis

 

La Roma dei Re. Il racconto dell’Archeologia

Musei Capitolini

Piazza del Campidoglio, 1 – Roma

fino al 27 gennaio 2019

La mostra è gratuita per i possessori della MIC, la nuova card che può essere acquistata da chi risiede o studia nella Capitale a soli 5 euro consentendo l’ingresso illimitato per 12 mesi nei Musei Civici.

Per info www.museiincomuneroma.it  

 

 

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