Le 7 Natività più belle della storia dell’arte

Le 7 Natività più belle della storia dell'arte

Le 7 Natività più belle della storia dell’arteChe si creda o meno, quello della nascita di Gesù è un mistero su cui da secoli ci si interroga; un evento che ha rappresentato terreno fertile per gli artisti che ne hanno rappresentato la scena su pale, suppellettili e tele. Ed è così che la Natività diviene protagonista prediletta di opere che hanno fatto la storia dell’arte. Scopriamo insieme quali sono le opere più belle che raffigurano la nascita di Gesù.

La Natività, un momento che ha mutato la storia dell’umanità segandone tendenze religiose, ma anche artistiche. Sì, perché quello della nascita di Cristo è sicuramente uno dei temi maggiormente raffigurati nella storia dell’arte; pittori e artisti di ogni genere si sono succeduti nei secoli rappresentando la Sacra Famiglia in suppellettili, pale, tele. Viene quindi spontaneo domandarsi quali possano essere le Natività più belle della storia dell’arte; scopriamolo insieme in una personale selezione che non vi lascerà delusi.

Sommario

  1. Giotto, Natività di Gesù
  2. Domenico Ghirlandaio, Natività
  3. Giorgione, Natività Allendale
  4. Sandro Botticelli, Natività Mistica
  5. Tiziano Vecellio, Sacra Famiglia con un pastore
  6. Caravaggio, Natività con i santi Lorenzo e Francesco d’Assisi
  7. El Greco, Natività

Giotto, Natività di Gesù

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Giotto di Bondone, Natività di Gesù (1303-1304)
Le 7 Natività più belle della storia dell’arte

Maria pose il fanciullo nella mangiatoia e il bue e l’asino lo adorarono“; a questo passo fa riferimento la Nascita di Gesù di Giotto (1303-1304), affresco realizzato dall’artista presso la Cappella degli Scrovegni a Padova.

La Vergine, distesa su un declivio roccioso, ha appena partorito Gesù e si appresta ad adagiarlo nella mangiatoia. Giuseppe è accovacciato in basso; non partecipa alla scena. Quello che si è appena compiuto è un prodigio, e gli angeli ne danno l’annuncio ai pastori.

Una scena in cui l’interpretazione umana incontra una sacralità che si tinge di colori chiari e luminosi che risplendono nell’azzurro lapislazzuli.

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Domenico Ghirlandaio, Natività

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Domenico Ghirlandaio, Adorazione del Bambino (1492)
Le 7 Natività più belle della storia dell’arte

Cristo è appena nato e Maria è inginocchiata di fronte a lui in preghiera; Giuseppe è dietro il Bambino, il volto segnato dal tempo in contrasto con i lineamenti delicati e giovanili della Vergine. Ci sono anche il bue e l’asino che partecipano con interesse alla scena; in una nebbia dorata che solca il cielo di un paesaggio toscano, un angelo annuncia la lieta novella ai pastori.

In lontananza si scorgono i Magi che, lungo un sentiero tortuoso, seguono a stella che indica loro la strada.

È la Natività di Domenico Ghirlandaio, opera rinascimentale dipinta nel 1492; pennellate delicate in cui i dettagli riempiono la scena dando vita a un capolavoro dell’arte.

Giorgione, Natività Allendale

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Giorgione, Natività Allendale (1500-1505)
Le 7 Natività più belle della storia dell’arte

Dinanzi a una grotta, due pastori visitano la Sacra Famiglia: è la Natività Allendale (dal cognome degli antichi proprietari) o Adorazione dei pastori di Giorgione (1500-1505).

Sullo sfondo, quasi a contrapporsi all’ambiente cupo della grotta della Natività, un ampio paesaggio in cui si possono scorgere episodi di vita quotidiana; il buio è rotto dalla luce che illumina le vesti sino quasi a farle luccicare di una brillantezza che si moltiplica nei colori. Ed in alto, nell’oscurità dell’antro, si affacciano cherubini che contemplano la scena.

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Sandro Botticelli, Natività Mistica

Sandro Botticelli, Natività Mistica
Sandro Botticelli, Natività Mistica (1501)
Le 7 Natività più belle della storia dell’arte

Circondata da pastori, Magi e cori angelici, la Sacra Famiglia emerge da una grotta coperta da una tettoia di paglia sorretta da tronchi; il Bambino è al centro della scena, coperto da un telo bianco e adagiato su di un giaciglio: La Vergine è sopra di lui, in adorazione assieme a Giuseppe. È la Natività Mistica di Botticelli (1501), ritenuta l’ultima opera dell’artista, nonché l’unica datata e firmata.

Sorprende la prospettiva, sconvolta in forme e dimensioni, quasi a sottolineare la differente importanza dei diversi personaggi rappresentati; ed è così che la Vergine appare di dimensioni maggiori rispetto agli angeli in basso in primo piano.

Un’pera definita mistica per la ricchezza di simboli attraverso i quali Botticelli volle combinare il tema della nascita di Cristo con quello del ritorno sulla Terra prima del Giudizio Universale.

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Tiziano Vecellio, Sacra Famiglia con un pastore

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Tiziano Vecellio, Sacra Famiglia con un pastore (1510)
Le 7 Natività più belle della storia dell’arte

In un idilliaco paesaggio agreste, Maria e Giuseppe siedono offrendo in adorazione ad un pastore il Bambino; il pastore porge quasi le spalle allo spettatore che in questo modo partecipa quasi attivamente al sacro evento. È la Sacra Famiglia con un pastore di Tiziano Vecellio (1510), opera che affascinò persino Van Dyck che la copiò in un disegno.

La Sacra Famiglia occupa la maggior parte della scena, ma se si osserva con attenzione, si può scorgere l’angelo che annuncia la nascita del Salvatore ai pastori.

Caravaggio, Natività con i santi Lorenzo e Francesco d’Assisi

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Caravaggio, Natività (1600)
Le 7 Natività più belle della storia dell’arte

La Vergine è stanca per le fatiche del parto; sul suo volto si legge un velo di malinconia, quasi a presagire il destino della creatura appena messa al mondo. Accanto a lei, Giuseppe, che volge le spalle allo spettatore; il suo aspetto è particolarmente giovane, un’anomalia rispetto alla classica iconografia. E in basso, su un piccolo giaciglio, è il Bambino, circondati da Santi e pastori: è la Natività con i santi Lorenzo e Francesco d’Assisi di Caravaggio (1600), opera trafugata nella notte tra il 17 e il 18 ottobre 1969 dall’Oratorio di San Lorenzo a Palermo e ancora non recuperata.

Un’opera in cui è palpabile il realismo di Caravaggio che rappresenta i personaggi con le fattezze di quegli emarginati da lui ben conosciuti e spesso celebrati nelle sue tele; un’espediente che rende la scena vera avvicinandola allo spettatore. Un episodio reso drammatico dalla cupa cromaticità propria del pittore.

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El Greco, Natività

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El Greco, Natività (1603-1605)
Le 7 Natività più belle della storia dell’arte

Al centro della scena, su di un panno candido, il Bambino, fonte di luce che squarcia le tenebre: il mondo è di fronte al suo salvatore, sorgente di luce che guida l’umanità lungo la sua strada verso la verità. Accanto al piccolo, Giuseppe e Maria, che teneramente si appresta a coprire il piccolo, sorpresa per l’energia da esso sprigionata. È la Natività di El Greco (1603-105), opera realizzata per la pala d’altare di Dona Maria de Aragón.

Alle spalle della Vergine è l’asinello; e il bue? In primo piano, ai piedi di Maria, la testa contorta del bue, caratteristica tipica del pittore utilizzata probabilmente per favorire una visione dell’opera dal basso.

Questo breve viaggio sulle tracce delle più belle opere legate alla Natività giunge al termine. Non resta che scoprire quali sono le vostre opere preferite e quali atre avreste aggiunto alla lista! Ci vediamo nei commenti.

Ilenia Maria Melis

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