Orazio Borgianni mostra Palazzo Barberini

Orazio Borgianni, la mostra a Palazzo Barberini

Orazio Borgianni, la mostra a Palazzo Barberini – A Palazzo Barberini una monografica dedicata ad uno dei più grandi protagonisti del Seicento, Orazio Borgianni. Un genio inquieto nella Roma di Caravaggio. Un viaggio nell’attività romana di un artista che nell’arco di un decennio segnò il linguaggio artistico nella città pontificia. Il ritratto di un pittore che seppe mediare tra la tradizione cinquecentesca e la pittura contemporanea del Seicento.

Pennellate mosse su accenni caravaggeschi in una mescolanza di ardite sperimentazioni e rimandi alla pittura cinquecentesca. Questo il fil rouge dell’arte di Orazio Borgianni in mostra a Roma presso le Gallerie di Arte Antica in Palazzo Barberini. Un’esposizione che ha principio da due opere della collezione d’arte di Palazzo Barberini, l’Autoritratto e la Sacra Famiglia con san Giovannino, Sant’Elisabetta e un angelo, che tracciano le tappe di un filone culturale ruolo di riferimento nei decenni avvenire.

Un percorso per immagini che offre un ritratto dell’attività di Borgianni a Roma spingendosi sino all’influenza esercitata dall’artista sui grandi pittori del Seicento come Carlo Saraceni ed Antiveduto Gramatica.

Orazio Borgianni in pillole

Orazio Borgianni, Autoritratto Accademia di San Luca, mostra Palazzo Barberini
Orazio Borgianni, Autoritratto, 1615 circa
olio su tela, cm 65,4 x 50,2
© Accademia Nazionale di San Luca, Roma
Orazio Borgianni, la mostra a Palazzo Barberini

Scarse le notizie certe che riguardano Orazio Borgianni (Roma 6 aprile 1576 – Roma 14 gennaio 1616), pittore protagonista dell’ambiente artistico romano tra primo e secondo decennio del Seicento. Figlio di fiorentini, nasce nella Capitale dove si forma in un ambiente artistico di gusto manieristico. Tra la fine del Cinquecento e l’inizio del Seicento, Borgianni trascorre alcuni anni in Spagna; qui si avvicina al Greco e alla sua arte.

Tornato a Roma nella seconda metà del 1605, subisce l’influenza di Caravaggio; nel decennio successivo l’attività artistica si intensifica mettendo in luce uno stile originale ed innovativo che attinge alle novità naturalistiche del Merisi pur definendosi con caratteri propri. Un susseguirsi di soluzioni stilistiche inedite che anticipano i tempi rappresentando un punto di riferimento sino al terzo decennio. Pennellate che accennano a Caravaggio, Correggio, Tintoretto, Greco, in una mescolanza di stilemi che forniscono un’alternativa all’avanzare del Classicismo dei bolognesi e del Barocco.

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La parabola artistica di Borgianni

Orazio Borgianni Un genio inquieto nella Roma di Caravaggio
Orazio Borgianni, Sacra Famiglia con sant’Elisabetta, san Giovannino e un angelo, 1609
olio su tela, cm 257 x 202
Roma, Gallerie Nazionali di Arte Antica – Palazzo Barberini
Orazio Borgianni, la mostra a Palazzo Barberini

Drammaticità ed innovazione, queste le caratteristiche dell’arte di Orazio Borgianni. Abbandonate le orme del Manierismo con il rientro a Roma dalla Spagna, Borgianni insegue la luce di Caravaggio dando vita ad uno stile proprio che si traduce, nei suoi dipinti, in effetti luministici e nature morte. Un rinnovato realismo che emerge preponderante nella Sacra Famiglia con Sant’Elisabetta, San Giovannino e un angelo (1609); l’occhio abbandona il piccolo capannello familiare per posarsi sulla cesta con i panni raffigurata da Borgianni, un “miracoloso” inserto ritenuto da Roberto Longhi, storico e critico d’arte, come “la più bella natura morta del ‘600 italiano e una fra le più belle del ‘600 europeo“. Un sovrapporsi di tessuti che dal candido bianco virano al ruggine in una stratificazione di luci ed ombre che vivifica la minuziosa natura morta.

Orazio Borgianni, Cristo fra i dottori, mostra Palazzo Barberini
Orazio Borgianni, Cristo fra i dottori, 1607-1609
olio su tela, cm 78,1 x 108
Amsterdam, Rijksmuseum.
On loan from the Broere Foundation / Loan from the Rijksmuseum
Orazio Borgianni, la mostra a Palazzo Barberini

Una visione del linguaggio caravaggesco riscontrabile anche in un altro capolavoro di Orazio Borgianni, il Cristo fra i dottori (1607-1609); colori caldi e sfumati che emergono in uno spazio saturo di personaggi tra i quali emerge la figura di Cristo; pennellate interrotte e soffici bianchi che costruiscono soluzioni stilistiche inedite che anticipano l’arte dei successivi decenni.

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Gli altri pittori

Carlo Saraceni con la collaborazione di Orazio Borgianni, Madonna col Bambino e Santa Anna
Carlo Saraceni con la collaborazione di Orazio Borgianni, Madonna col Bambino e sant’Anna, 1611
olio su tela, cm 180 x 155
Roma, Gallerie Nazionali di Arte Antica – Palazzo Barberini
Orazio Borgianni, la mostra a Palazzo Barberini

Un naturalismo particolare quello di Borgianni, che traccia una fisionomia artistica che segna profondamente l’ambiente romano. Un filone culturale che, nel forte luminismo, nel movimento inquieto delle figure e nelle vivaci pennellate, spinge a sperimentazioni che affascinano un folto gruppo di artisti del panorama capitolino sul finire del secondo decennio e l’inizio del terzo. Protagonisti di questo fermento artistico, Antiveduto Gramatica, Giovan Francesco Guerrieri, Simon Vouet e Giovanni Lanfranco.

Influenze che mescolano il naturalismo caravaggesco con l’eredità di un’esperienza in terra padana verso la fine del XVI secolo; peculiarità inseguite da pittori quali Carlo Bonomi, Guido Cagnacci e Carlo Saraceni con il quale il Borgianni realizza la Madonna col Bambino della Collezione Koelliken. Una scena di intimità familiare che tradisce la mano di Orazio Borgianni nei bianchi chiaroscuri dei tessuti e della colomba dove emerge uno spiccato naturalismo.

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Orazio Borgianni. Un genio inquieto nella Roma di Caravaggio di delinea come un incontro ravvicinato con Orazio Borgianni, inseguendo un linguaggio che, pur raccogliendo i frutti dell’arte caravaggesca, si fa nuovo segnando le tappe della pittura dei grandi artisti del Seicento.

Ilenia Maria Melis

Orazio Borgianni

Un genio inquieto nella Roma di Caravaggio

Galleria Nazionali di Arte Antica – Palazzo Barberini

via delle Quattro Fontane, 13 – Roma

fino al 1 novembre 2020

www.barberinicorsini.org

CATALOGO DISPONIBILE SU SKIRA.NET

2 thoughts on “Orazio Borgianni, la mostra a Palazzo Barberini”

  1. Ho una gran voglia di rivedere Roma. Qualora questo sogno diventasse realtà nelle prossime settimane, terrò a mente questo post per una visita a questa mostra.

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