Passeggiate romane la Galleria Doria Pamphilj

Passeggiate romane, la Galleria Doria Pamphilj

Passeggiate romane, la Galleria Doria Pamphilj – Come ritrovarsi catapultati in un meraviglioso scenario settecentesco nella Capitale? Come suggeriva Stendhal nel suo Passeggiate romane, è sufficiente varcare la soglia della Galleria Doria Pamphilj per ritrovarsi immersi in un concentrato di arte e storia, una storia fatta di nobiltà e politica, di famiglie capaci di coltivare la passione per il bello condensandolo in un palazzo ricolmo di capolavori ineguagliabili.

Impossibile resistere al fascino senza tempo della Galleria Doria Pamphilj, palazzo nobiliare situato in via del Corso a Roma, lungo la direttrice che da piazza del Popolo conduce a piazza Venezia. Un sentimento che non lasciò immune neanche Marie-Henri Beyle, noto come Stendhal, che nel suo Passeggiate romane lo consigliava ai turisti stranieri tra i luoghi della Capitale da visitare assolutamente.

Un’atmosfera che ha il sapore di quei castelli narrati delle fiabe, nelle cui stanze principi e principesse passano le giornate tra i piaceri della nobiltà. Il frutto di evoluzioni intercorse nel tempo ed iniziate nel Cinquecento dal nucleo originario della residenza del cardinale Fazio Santoro; ma è tra il 1731 ed il 1734 che la Galleria assume l’aspetto attuale per volere del principe Camillo Pamphilj junior che commissiona a Gabriele Valvassori, architetto italiano dell’Accademia di San Luca, il riadattamento del corpo di fabbrica più antico del palazzo.

Cortile bramantesco della Galleria Doria Pamphilj a Roma
Cortile bramantesco della Galleria Doria Pamphilj
Passeggiate romane, la Galleria Doria Pamphilj

Le arcate scandite da colonne nel cortile bramantesco accolgono il visitatore non lasciando minimamente intuire cosa lo aspetterà una volta salita la scalinata che conduce al primo piano del palazzo. Non appena giunti agli appartamenti di rappresentanza della Galleria Doria Pamphilj si aprono dinanzi gli occhi i maestosi e splendidi ambienti, ricchi di sfarzo e luccichii che inebriano la vista e placano gli animi. Soffitti e pareti ricolmi di decorazioni e pregiati tessuti in cui fanno bella mostra inestimabili capolavori dell’arte in una sovrabbondanza di sfarzo che nel 1883 turbò persino l’imperatore di Germania giunto a Roma per le nozze d’argento dei sovrani Umberto e Margherita. Finestre a doppio ordine, divanetti, poltrone e console, paesaggi e temi iconografici volti a colpire il visitatore mostrando sin da subito la ricchezza e la potenza della famiglia. Un intento senza dubbio raggiunto, ieri come oggi.

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La Sala dei Velluti

Sala dei Velluti, passeggiate romane Galleria Doria Pamphilj
Sala dei Velluti
Passeggiate romane, la Galleria Doria Pamphilj

Pregiati velluti purpurei provenienti dal Palazzo Doria di Genova tappezzano le pareti della sala che celebra l’unione dei Doria con i Pamphilj grazie agli affreschi dei soffitti opera di Liborio Marmorelli. Ad “abitare” i lussuosi spazi, i due importanti busti realizzati da Alessandro Algardidi per Alessandro X ed il fratello, nonché pregiati mobili in cui il bianco e il nero si fondono sinuosamente.

Sala da Ballo

Sala da Ballo, passeggiate romane Galleria Doria Pamphilj
Sala da Ballo
Passeggiate romane, la Galleria Doria Pamphilj

Una piccola orchestra delimitata da un recinto simula un dolce concerto in questa ampia sala da ballo rivestita di preziose sete decorate con fiori variopinti; forse una suggestione della mente, ma quasi si possono veder volteggiare tenere coppie di amanti che danzano sulle note di intramontabili componimenti. Le luci rischiarano debolmente l’ambiente tramite applique aggiunte nel Novecento per non deturpare la delicata tappezzeria; tra gli strumenti, un’arpa doppia del XVIII secolo le cui corde al tempo, pizzicate dai musici, dovevano sicuramente produrre suoni celestiali.

Cappella di Palazzo Doria Pamphilj

Cappella della Galleria Doria Pamphilj
Cappella di Palazzo Doria Pamphilj
Passeggiate romane, la Galleria Doria Pamphilj

In un palazzo nobiliare che si rispetti non può mancare una Cappella privata riservata al raccoglimento intimo in preghiera della famiglia; progettata da Carlo Fontana tra il 1689 e il 1691, la cappella ha subito nel tempo numerose trasformazioni arricchendosi nei secoli e plasmandosi per divenire il luogo eletto in cui ancora oggi si celebrano le cerimonie famigliari. Ma se non ci si sofferma solo sulla bellezza che si palesa di fronte e si alza lo sguardo, il visitatore è sorpreso da un soffitto decorato a finta cupola che ricrea un prospettiva sorprendente che proietta il sacro luogo verso il divino.

Finta cupola Cappella privata Palazzo Doria Pamphilj Roma
Finta cupola Cappella privata
Passeggiate romane, la Galleria Doria Pamphilj

Preziosi oggetti di culto sono conservati nei due ambienti che compongono la cappella: le reliquie di Santa Teodora, martire romana, all’interno di una teca di vetro, e sotto l’altare, le spoglie di San Giusto, entrambi provenienti da catacombe fuori Roma.

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Galleria Aldobrandini

Galleria Aldobrandini di Palazzo Doria Pamphilj
Galleria Albobrandini
Passeggiate romane, la Galleria Doria Pamphilj

Procedendo passo dopo passo nella dimora principesca si giunge nella perla della Galleria Doria Pamphilj, un luogo magico in cui sfilano quadri uno dopo l’altro palesando meraviglie dell’arte che vanno da Annibale Carracci a Raffaello Sanzio, da Giovanni Lanfranco a Guido Reni.

Poi un piccolo camerino si apre prima di fare ingresso alla sala successiva; qui il Papa osserva il visitatore dal suo scranno bardato d’oro e di porpora: è il Ritratto di Innocenzo X di Diego Rodriguez de Silva y Velázquez (1650). L’anello papale brilla in una sinfonia di rosso; un ritratto universalmente ammirato da scrittori ed artisti. Una raffigurazione riproposta nel marmo realizzato da Gian Lorenzo Bernini; vitalità e senso di movimento, un dinamismo caratteristico per Bernini che raffigura Innocenzo X in atteggiamento quasi eroico.

Gian Lorenzo Bernini, Innocenzo X,
Gian Lorenzo Bernini, Innocenzo X

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Sala degli Specchi

Sala degli Specchi, Palazzo Doria Pamphilj
Sala degli Specchi
Passeggiate romane, la Galleria Doria Pamphilj

Un diamante che brilla nella Galleria; là dove la luce si amplifica negli specchi moltiplicando spazi e bagliori. Questa è la Sala degli Specchi di Palazzo Doria Pamphilj, una piccola Versailles in cui ogni parete è bordata d’oro e di superfici riflettenti; percorrerla regala una completa immersione nello sfarzo con un moltiplicarsi quasi infinito di immagini riflesse nei preziosi specchi fatti giungere nel primo Settecento da Venezia. A far da compagni in questo viaggio oltre lo sfarzo, un concerto di statue, alcune delle quali di provenienza archeologica, combinate a vasi e preziose console.

Dettaglio statua Sala degli Specchi,
Dettaglio statua Sala degli Specchi
Passeggiate romane, la Galleria Doria Pamphilj

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Sala Aldobrandini

Sala Aldobrandini
Sala Aldobrandini
Passeggiate romane, la Galleria Doria Pamphilj

E dopo i giochi di luci e riflessi, si giunge all’ala più antica del Palazzo, la sala pulcherimma depicta, ingrandita nel XIX secolo dall’architetto Andrea Busiri Vici e poi ancora ricostruita, in parte, nel 1956 a causa di un crollo avvenuto per un’intensa nevicata. Sfilano veri capolavori d’arte che turbano per la loro bellezza; sculture provenienti da Villa Aldobrandini, e quadri degni solo di famiglie potenti e dal gusto raffinato. Tra questi spicca il Riposo durante la Fuga in Egitto di un giovane Caravaggio; l’Angelo, dando le spalle allo spettatore, mette in evidenza ali in cui è percepibile una morbidezza delle piume che ha del reale. Altro dipinto giovanile che affianca la composizione, la Maddalena penitente, in cui risaltano il prezioso broccato ed i gioielli propri dell’epoca.

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Appartamenti privati della Principessa

Appartamenti privati della Principessa, Boudoir di Venere
Appartamenti privati della Principessa, Boudoir di Venere
Passeggiate romane, la Galleria Doria Pamphilj

Ma il viaggio non si conclude qui; il Palazzo Doria Pamphilj, dimora di principi e principesse a Roma sin dal Seicento fu ampliato con l’aggiunta di sale altrettanto magnifiche ancora oggi abitate dai discendenti della Famiglia Doria Pamphilj. Un privilegio offerto ai visitatori per immergersi nella vita privata della famiglia e sentirsi ancora per un momento dei veri sovrani.

Culle principesche, sale per la vestizione delle signore, luoghi di intrattenimento in cui ornamenti Rococò e lampadari in vetro di Murano arredano ed illuminano gli ambienti; decori ed arredi che riflettono il raffinato gusto dei padroni di casa in uno sfoggio di eleganza e raffinatezza.

Sala Azzurra, passeggiate romane Galleria Doria Pamphilj
Appartamenti privati della Principessa, Sala Azzurra
Passeggiate romane Galleria Doria Pamphilj

E come ogni fiaba, il risveglio è dolce e le scale riconducono al porticato bramantesco che accompagna il visitatore verso una moderna quotidianità fatta di auto in corsa, traffico e frastuono, di dettagli che sfuggono a monotonie ed abitudini. Ma il ricordo di una simile suggestione non si può cancellare. Una visita alla Galleria Doria Pamphilj non può non lasciare il segno, dei suoi ambienti ornati e curati, dei suoi pavimenti che profumano di cera appena passata; di una passione per il bello che si custodisce giorno dopo giorno.

Passeggiando per Roma si scoprono sempre angoli nuovi: chissà quale sarà il prossimo.

Ilenia Maria Melis

Galleria Doria Pamphilj

via del Corso, 305 – Roma

biglietto intero 12,00 Euro; appartamenti della Principessa biglietto integrativo 2,00 Euro

www.doriapamphilj.it

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