Scanno cosa visitare in uno dei borghi più belli d'Italia

Scanno, cosa visitare in uno dei borghi più belli d’Italia

Scanno, cosa visitare in uno dei borghi più belli d’ItaliaIn Abruzzo, in provincia dell’Aquila, incastonato entro i confini del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, è il piccolo borgo di Scanno, considerato uno dei borghi più belli d’Italia. Un intrico di stradine in cui le case costruiscono sentieri armonici frutto di un passato mai sopito; un luogo in cui echeggiano ancora tradizioni e costumi, storie dense di mistero capaci di appassionare grandi fotografi mossi dalla bellezza di questo piccolo borgo d’Abruzzo, Bandiera arancione del Touring Club Italiano.

Una curva dopo l’altra, la mente si perde nei virtuosismi della natura che esplodono nelle Gole del Sagittario, un affascinate canyon scavato dalla forza vigorosa del fiume Sagittario, uno dei più importanti esempi di erosione dell’Appenino centro-meridionale. Ed un tornante dopo l’altro si susseguono paesaggi da togliere il fiato, in cui l’asprezza delle rocce è smorzata da una flora verdeggiante interrotta solo da ritagli di limpido cielo.

E poi d’improvviso, ecco mutare il quadro della natura con l’incursione di specchi d’acqua il cui azzurro risplende sotto i raggi del sole in un chiarore mai scovato prima. Questa la vista che abbraccia quanti si apprestano a visitare Scanno, piccola cittadina d’Abruzzo incastonata nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, che ad oggi è ritenuta uno dei borghi più belli d’Italia.

Ma cosa visitare il questo piccolo borgo abruzzese in cui si mantengono ben saldi costumi e tradizioni? Scopriamolo insieme in un itinerario che ci condurrà per le vie di Scanno in una piacevole e rilassante passeggiata.

Sommario

Eremo di San Domenico

Eremo di San Domenico, lago di San Domenico
Eremo di San Domenico, lago di San Domenico
(ph. Ilenia M. Melis)
Scanno, cosa visitare in uno dei borghi più belli d’Abruzzo

Risalendo la strada irta di curve che passando per le Gole del Sagittario conduce a Scanno, il primo incontro che farete sarà con il lago di San Domenico, sulle cui rive sorge l’Eremo di San Domenico, una grotta scavata nella roccia calcarea nella quale, attorno all’anno 1000, secondo la tradizione, dimorò San Domenico, monaco benedettino proveniente da Sora. Al Santo è dedicato l’eremo in nome di diversi miracoli compiuti dall’uomo nel suo peregrinare: ammansì un lupo che aveva rapito un bambino dalla culla e guarì una ragazza morsa da un serpente.

Percorrendo un ponte in stile medievale, si giunge al piccolo eremo posto sulle sponde del lago in cui quattro dipinti, opera del pittore villalaghese Alfredo Gentile, narrano i miracoli di San Domenico. L’interno della chiesa di presenta nella sua semplicità, lasciando intravedere i segni del tempo che però non hanno intaccato la maglia del luogo. E poi il paesaggio verdeggiante e le acque cerulee del lago, ammirabili anche dalle bifore del porticato, che amplificano l’incanto di questa piccola sosta.

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Passeggiata tra i vicoli di Scanno, uno dei borghi più belli d’Italia

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Scanno, passeggiando tra i vicoli
(ph. Ilenia M. Melis)
Scanno cosa visitare in uno dei borghi più belli d’Italia

Lasciatoci alle spalle l’Eremo di San Domenico, ci dirigiamo verso Scanno, borgo abruzzese tra i più belli d’Italia. Un intrico di case e vecchie stradine che svelano il carattere autentico dei suoi abitanti; un paese arroccato su uno sperone roccioso in cui i palazzi signorili si alternano ad eleganti portali e chiesette dallo spirito essenziale in una miscellanea di stili accomunati da una certa sobrietà.

Sfumature che hanno valso a Scanno l’appellativo di patria della fotografia mondiale; sì, perché proprio i grandi fotografi hanno immortalato, nei loro scatti, scorci e personaggi del borgo: da Hilde Lotz-Bauer a Henri Cartier-Bresson, da Mario Giacomelli a Renzo Tortelli, da Gianni Berengo Gardin a Ferdinando Scianna. Un luogo dal fascino irresistibile, perfetto per una gita di un giorno, per allontanarsi dallo stress cittadino.

  • Madonna con il Bambino, chiesa della Madonna di Costantinopoli, Scanno cosa visitare borghi Italia
  • Fontana del Sarracco_, cosa vedere a Scanno

Ma cosa vedere nel borgo di Scanno? Parcheggiata l’auto, il mio consiglio è quello di abbandonare programmi ed orologi e perdervi tra le sue viuzze lasciandovi catturare dagli scorci che incontrerete lungo il vostro cammino. Una visita la merita senza dubbio la piccola chiesa della Madonna di Costantinopoli, situata in piazza San Rocco, dove, sopra l’altare, è conservato l’affresco della Madonna con il Bambino opera che richiama l’arte senese del XV secolo.

Presso vicolo de Angelis potrete, invece, ammirare la Fontana del Sarracco, dove, su una nicchia, si importano quattro maschere che danno da bere ai passanti. Una curiosità: in passato, chi si dissetava ad una delle quattro cannelle, lasciava intendere il proprio ceto sociale: una era, infatti, dedicata ai nobili uomini, una alle nobildonne, una ai lavoratori (zoccolanti, coloro i quali fissavano gli zoccoli e le zampe di cavalli, asini e muli) e l’ultima riservata a frati, preti, suore e viandanti.

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La tradizione orafa della filigrana di Scanno

  • La Presentosa, gioiello in filigrana tipico di Scanno
  • Interno della gioielleria Di Rienzo, Scanno cosa visitare borghi Italia

Che Scanno fosse nota per l’arte orafa forse non è cosa nota; ma passeggiando per centro storico del borgo abruzzese verrete sicuramente rapiti dalle vetrine delle sue botteghe in cui sono esibiti preziosi monili realizzati con la tecnica della filigrana. Un’arte raffinata, proveniente da Sulmona, tramandata sin dal 1200 e che nel tempo ha raggiunto anche le località montane facendo di Scanno uno dei centri più importanti.

Intrecci di fili d’oro o d’argento che, “tessuti” ad arte, andavano ad impreziosire, sin dal 1600, i costumi tradizionali delle donne scannesi. Simboli, da esibire nelle occasioni di festa, tra cui spicca la Presentosa, monile dalle forma tondeggiante in cui, tra intarsi di filigrana, è incastonata una stella al cui centro sono poste delle immagini, generalmente dei cuori.

Le origini della Presentosa non sono certe; sembra che le prime notizie che attestano la produzione di questo delicato manufatto risalgano all’inizio dell’Ottocento, quando compare per la prima volta come bene dotale delle spose; citato da Gabriele d’Annunzio nel Trionfo della morte, presenta un cuore centrale declinato in diverse varianti che ne indicano i diversi significati: cuori uniti, un cuore singolo, cuori accompagnati da fiamme ardenti di passione, lacrime o chiavi. Un monile dedicato non solo alle spose, ma donato anche in occasione della prima Comunione, per donne nubili o al principio di una nuova vita.

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Il costume tradizionale delle donne di Scanno

Statua dedicata al costume tradizionale delle donne di Scanno, borghi Abruzzo
Statua dedicata al costume tradizionale delle donne di Scanno
(ph. Ilenia M. Melis)
Scanno cosa visitare in uno dei borghi più belli d’Italia

Proseguendo la vostra passeggiata per i vicoli di Scanno, vi troverete a passare per via Roma dove campeggia la statua bronzea dedicata alla Donna scannese, opera dello scultore Antonio Di Alessandro. La sontuosità del dì di festa fermata nel tempo, memoria tangibile di una cultura pastorale fatta di sacrifici, transumanza e donne forti a cui era affidata la stabilità della famiglia.

Custode, tutrice, la donna vestiva un sottogonna di panno verde a pieghe con banda rossa, un corpetto con maniche a sbuffo chiuso da bottoni in oro o argento lavorati a filigrana, colletto bianco a tombolo ed un cappello nero con cosa che ricadeva fin dietro al collo. E poi quei gioielli in filigrana ad illuminare e adornare l’austerità di un abito tradizionale di cui pian piano si sta perdendo la memoria. Metri di stoffa confezionati in una narrazione ancora avvolta nel mistero ma che continua ad affascinare le nuove generazioni, custodi dei ricordi dei nonni.

Il lago di Scanno e il sentiero del cuore

Lago di Scanno, cosa vedere a Scanno
Lago di Scanno
(ph. Ilenia Maria Melis)
Scanno cosa visitare in uno dei borghi più belli d’Italia

Ma una visita a Scanno non può essere completa se non ci si ritaglia un momento per ammirare il paesaggio circostante il lago di Scanno, situato nella valle del Sagittario. Un lago montano originatosi da un’antica frana staccatasi dal sovrastante Monte Genzana, a metà strada tra Villalago e Scanno; il lago naturale più grande della regione Abruzzo.

Lungo le sue rive, nella calda stagione estiva, turisti e locali si affollano per cercare refrigerio dalla calura, godendo di un’acqua dalle intense sfumature cerulee. Che sia estate o inverno, il lago di Scanno sa regalare intense suggestioni che variano al mutare del paesaggio: cinto da un abbraccio verdeggiante, o vestito di un candido tappeto di neve, il panorama vi conquisterà per il suo carattere autentico e seducente.

Il profilo delle montagne si specchia nell’acqua cristallina del lago quasi facendo perdere la percezione di dove finisca lo specchio d’acqua e dove inizi la montagna. Paesaggi incantati da ammirare anche grazie a percorsi naturalistici che nascondono vedute ancor più sorprendenti; è proprio così, perché se percorrerete il sentiero che conduce al belvedere di Frattura Nuova, avrete la possibilità di ammirare il lago di Scanno da una visuale che gli conferisce una particolare forma a cuore. Uno dei panorami più belli di questa località, capace di rasserenare anche l’animo più tormentato.

INFO: abruzzoturismo.it/it/il-sentiero-del-cuore

Siamo quindi giunti al termine della nostra passeggiata a Scanno in cui vi ho fatto scoprire cosa visitare in uno dei borghi più belli d’Italia. Sono certa che questa piccola gita in terra d’Abruzzo avrà lasciato il segno facendo germogliare in voi il desiderio di ammirare ancora una volta questi paesaggi. E voi, avete mai visitato Scanno?

Appuntamento al prossimo viaggio con Orizzonte Cultura.

Ilenia Maria Melis

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10 thoughts on “Scanno, cosa visitare in uno dei borghi più belli d’Italia”

  1. Bellissimo racconto Ilenia, una prospettiva così sognante si addice perfettamente a quello che, in effetti, è un luogo da sogno! Bellissima la foto della statua della Donna di Scanno, ricordo ancora l’emozione dal vivo nel vedere quel volto così fiero quasi a nascondere quella schiena curva per il lavoro e la fatica. Felice di averti trovato nel best travel post di Novembre!

    1. Scanno è un luogo magico che ispira chiunque lo visiti facendolo innamorare delle sue tradizioni, delle sue stradine dense di storia e dei suoi paesaggi dolcemente disegnati da Madre Natura. Non a caso è tra i borghi più belli d’Italia

  2. La foto del lago di Scanno mi trasmette una bellissima sensazione di pace e relax, vorrei tanto teletrasportarmi lì e percorrere il Sentiero del Cuore.. Per poi andare ad esplorare tutto il borgo di Scanno, mi ispira moltissimo!

  3. Ho visto qualche foto sul tuo profilo instragram, di questo posto suggestivo e bellissimo e sono venuta a leggere. Conosco molto poco questa zona e ho letto con molto interesse descrizione e potenzialità. L’Italia nasconde migliaia di luoghi spettacolari che rimangono in silenzio tra i boschi con grande umiltà. Bellissimo.

  4. Qualche anno fa abbiamo trascorso un bel Ponte tra i borghi abruzzesi. Purtroppo non ci siamo potuti fermare a Scanno, ma di certo ci torneremo abitando nelle Marche. Vorrei visitare il borgo e fare il sentiero del cuore.

  5. Ciao Ilenia, che strano vedere il ponte che porta all’eremo di San Domenico ricoperto di neve. Sono stata in queste zone questa estate (pur avendo la mamma abruzzese e quindi essendo spesso a Pescara, solo ad agosto ho visto per la prima volta il lago di Scanno e quello di San Domenico, meravigliosi entrambi). Quando ci sono stata io, essendo piena estate, faceva un gran caldo e ricordo soprattutto quello, ma sono comunque riuscita a godermi la gita insieme al mio fidanzato. Abbiamo intrapreso il sentiero del cuore (anche se ci siamo persi per trovare il famoso punto panoramico da cui si vede il lago proprio a forma di cuore), bellissimo davvero! Quest’autunno sarei dovuta tornare da queste parti per vedere i laghi avvolti dai colori autunnali, ma pazienza, sarà per l’autunno prossimo 🙂

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