TATTOO Forever, il tatuaggio nuova espressione d’arte

Una Mostra dedicata ai tatuaggi a Roma

Il MACRO – Museo d’Arte Contemporanea Roma, presso gli spazi La Pelanda e Factory, dedica una mostra internazionale ad una nuova forma di arte contemporanea, espressione artistica moderna e originale, l’arte del tatuaggio, con TATTOO Forever, visitabile sino al 24 luglio 2016.
Un tributo con cui Roma ricorda la mostra pensata con gran lungimiranza nel 1985 da Renato Nicolini ed allestita negli spazi dei Mercati Traianei dall’emblematico titolo L’Asino e la zebra, origini e tendenze del tatuaggio contemporaneo.

Asia Argento madrina dell’evento

Madrina della mostra l’attrice Asia Argento, divenuta opera errante con i suoi splendidi tatuaggi richiamanti delicati pizzi grazie alle sapienti mani di Marco Manzo, uno dei tatuatori italiani più conosciuti, nonché direttore artistico dell’esposizione.
Una visione diversa del tatuaggio, una digressione nella sua storia e nel suo profondo significato, dimostrazione che l’arte contemporanea può lavorare su qualsiasi materiale trasformando la pelle in un supporto espressivo. Un tributo da parte di pittori, scultori, incisori al mondo del tatuaggio in una fusione di generi artistici, in un accoglimento di altre forme.

Storia del tatuaggio

Una tecnica figurativa che ha una storia, che vede gli albori bella cultura primitiva, nella tribalità; un’arte che vede nel memento mori  dell’iconografia medievale, con le sue danze macabre, i teschi e gli scheletri, la simbologia profonda della fatuità e fugacità della vita.
TATTOO Forever vuole ripercorrere la genesi della cultura e della simbologia, le relazioni tra tatuaggio, quale elemento culturale, con la sua storia e le sue aree geografiche, e dimensione artistica assunta nei contesti contemporanei; lo scopo è anche quello di presentare il tatuaggio quale strumento di comunicazione di molteplici significati e simbologie, ma anche richiamo ancestrale che tramuta le emozioni in segni e grafie.
Un susseguirsi di espressioni d’arte che fanno viaggiare nel mondo del tatuaggio tramite opere a tutto tondo, disegni, foto, come quelle di Michael Laukien che ha documentato, con i suoi scatti, venti anni di viaggi inseguendo tatuaggi nel mondo. Un portfolio di foto che testimonia il talento del tatuaggio tramite gruppi tribali provenienti dall’Asia; volti e corpi di persone anziane che hanno iniziato a tatuarsi da giovani non per moda, ma come affermazione della propria cultura o religione. Un fenomeno che ad oggi sta morendo con il tempo cancellando segni indelebili che probabilmente vivranno solo grazie a queste splendide foto: tatuaggi di qualità che resistono anche oltre la morte.

Gli artisti di TattooForever

Una sezione della mostra è dedicata agli artisti che hanno dimostrato la possibilità di realizzare dettagli raffinati per mezzo del tatuaggio: artisti di arte riconosciuta che lavorano sulla pelle.
Una sala dedicata al team Cheyenne ed al tema della mortalità, in una fusione, un dialogo tra il mondo dei morti e quello dei vivi, in cui la persona che si fa tatuare vive l’opera dell’artista; un tatuaggio oltre la morte, un’arte che va oltre. Così le immagini ritraggono persone in piedi nelle bare come avveniva nell’800, quando i morti erano esposti all’interno di sale per essere visti da tutti.
Linee che assecondano la forma del corpo, lo decorano con fumetti, disegni, pizzi e ricami in cui l’individuo tatuato si fa viaggiatore e comunicatore d’arte.
Il tatto diviene elemento di seduzione femminile, simbolo di estrema ricercatezza nella moda con la sezione Tattoo Couture, che presenta le creazioni di sei stilisti dell’Alta Moda Italiana: Alessandro Consiglio, Tiziano Guardini, Guillermo Mariotto per Gattinoni, Anton Giulio Grande, Italo Marseglia, Gianni Molaro.
Esposta anche la moto Bmw decorata interamente da Marco Manzo; un grande marchio che per la prima volta permette ad un tatuatore di lavorare su un loro esemplare.

L’attenzione al sociale del mondo dei tattoo

Il tatuaggio strizza l’occhio al sociale, con il Grande Canale della Pace che unisce tutti gli artisti contro la guerra nel padiglione Tattoo for Peace; i testimonial del progetto, Dario Fo, Romina Power a cui si uniscono Federico Brook, Daniele Bongiovanni e Paolo Di Nozzi che espongono le proprie opere ispirate alle tematiche della mostra.
Una mostra che celebra una forma d’arte spesso bistrattata, emarginata ed imprigionata in gabbie culturali; un’esibizione che vuole restituire dignità ad un’arte espressione di purezza e libertà.
Ilenia Maria Melis

 

TATTOO FOREVER
Apertura al pubblico: dal 2 giugno al 24 luglio 2016
MACRO Testaccio La Pelanda 2 e Factory
Piazza Orazio Giustiniani n°4, Roma
Informazioni: 060608
Prevendite: 06.32810811 www.ticketone.it

 

 

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