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Visita al Complesso monumentale di Sant’Agnese fuori le Mura

    Visita al Complesso Monumentale di S.Agnese

    Lungo la via Nomentana a Roma sorge l’interessante Complesso monumentale di Sant’Agnese fuori le Mura, spesso poco noto ai romani e poco visitato dai turisti, che, oltre alla Basilica di Sant’Agnese, comprende anche le omonime catacombe e il Mausoleo di Santa Costanza, celebre per la sua pianta circolare, location prediletta per le celebrazioni. Capolavori eccezionali, troppo spesso fuori dagli itinerari turistici nella Capitale, che meritano di essere visitati per gli splendidi mosaici che custodiscono.

    Sommario

    La Basilica costantiniana, Sant'Agnese
    La Basilica costantiniana, Complesso monumentale di Sant’Agnese
    (di © José Luiz Bernardes Ribeiro, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=53512498)

    Il primo edificio, in ordine cronologico, del Complesso monumentale di Sant’Agnese, è rappresentato dalla Basilica Costantiniana di cui, ad oggi, sopravvivono solo alcune parti visibili da piazza S. Annibaliano.

    Il complesso, fatto realizzare da Costantina, figlia dell’imperatore Costantino, sorgeva in un terreno di famiglia in prossimità del luogo di sepoltura di Sant’Agnese, martire a cui la donna era particolarmente devota a causa di una presunta guarigione. Un edificio strettamente connesso al sul cristiano dei martiri il cui utilizzo avveniva, probabilmente, in occasione delle sepolture, durante le quali si svolgevano banchetti funebri. Un concetto lontano da quello attuale di basilica.

    L’edificio, della tipologia cistercense (le navate laterali, anziché terminare nella parete di fondo, proseguono in semicerchio seguendo l’abside), era circondato da mausolei e tombe a cui si accostavano piantagioni e vigneti. Con la basilica di San Giovanni in Laterano e la basilica di Santa Croce in Gerusalemme, la basilica di Santa Costanza era una delle tre basiliche costantiniane fatte erigere a Roma dalla famiglia imperiale in terreni di proprietà fuori le Mura in un periodo in cui il culto cristiano non era ancora completamente accettato.

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    Ingresso su via Nomentana al Complesso di S.Agnese
    Ingresso su via Nomentana al Complesso di S.Agnese
    (ph. Ilenia M. Melis)
    Visita al Complesso monumentale di Sant’Agnese Fuori le Mura

    Il nome della catacomba deriva da Agnese, vergine e martire la cui morte si fa risalire alle persecuzioni dei cristiani avvenute nel III secolo. Incerte le notizie sulla santa la cui nascita si fa risalire al 21 gennaio. Alla sua morte Agnese venne sepolta in un cimitero ipogeo preesistente, probabilmente di proprietà della famiglia della martire (secondo le fonti); in memoria della giovane fu edificata un’edicola sopra la catacomba, trasformata prima da Papa Simmaco (498-514) in basilichetta e, successivamente da Papa Onorio nell’attuale basilica. Nel corso del IV secolo al primo nucleo cimiteriale se ne aggiunsero altri; nel corso del tempo il complesso venne abbandonato e dimenticato.

    Disposta su tre livelli, la Catacomba di Sant’Agnese è suddivisa in 4 regioni che vanno dal III al IV secolo. La regio III, la più vasta del complesso, si pone in larga misura sotto il monastero; mentre la regio IV è situata sotto l’attuale basilica e i ruderi della Basilica costantiniana. Numerosi reperti provenienti da questa regine; tra i più importanti, la più antica iscrizione delle Catacombe di Sant’Agnese, l’epitaffio di Sisinnius datato al 341.

    Basilica di Sant'Agnese fuori le Mura
    Basilica di Sant’Agnese fuori le Mura
    (ph. Ilenia M. Melis)
    Visita al Complesso monumentale di Sant’Agnese Fuori le Mura

    Al 349 di via Nomentana, un cortile dà accesso al complesso che si ramifica conducendo il visitatore nei diversi punti d’interesse; ma proseguendo lungo una larga scala marmorea decorata di lastre e frammenti lapidei, si giunge nel cuore della Basilica di S. Agnese. Una volta varcato l’ingresso, il ritmo è scandito da colonne coronate da capitelli corinzi su cui si innesta il matroneo che corre lungo tutta la navata centrale. Sul soffitto, cassettoni dorati incorniciano sinuosi tralci intagliati nel legno; scendendo con lo sguardo si incontra l’affresco di Pietro Gagliardi, sopra barcone dell’abside, raffigurante il Martirio di S. Agnese; alcune sante poste ai lati dell’arco assistono immobili alla scena.

    Ma a catturare lo sguardo è il mosaico dorato dell’abside: un comporsi di tessere che riproducono la figura di S. Agnese tra le fiamme, tra i papi Simmaco e Onorio, con la spada del martirio; sulla veste, la fenice, simbolo di immortalità. Sotto il ciborio (1614), l’altare che custodisce i resti delle sante Agnese e Emerenziana.

    La Basilica di Sant’Agnese venne edificata da Papa Onorio I nella prima metà del VII secolo.

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    • Mosaici ambulacro Mausoleo di Santa Costanza
    • Cupola Mausoleo di Santa Costanza

    Sul lato opposto rispetto alla basilica, è il Mausoleo di Costantina, meglio noto come Mausoleo di Santa Costanza. Fatto costruire da Costantina, figlia dell’imperatore Costantino I tra il 340 e il 345 a ridosso della basilica costantiniana, sorge nei pressi della sepoltura di Sant’Agnese, martire alla quale la donna era devota. In questo luogo furono sepolte sia Costantina che la sorella Elena, anche se l’edificio venne denominato di Santa Costanza perché Costantina era venerata come santa.

    Tra gli edifici romani meglio conservati, il Mausoleo di Santa Costanza è uno dei caposaldi dell’architettura tardo-antica, tra i primi esempi di edificio cristiano a pianta centrale con ambulacro. Una cupola, in cui si aprono dodici finestre, copre il vano centrale cinto da dodici coppie di colonne disposte ad anello. Un corridoio anulare a volte costituisce l’ambulacro dell’area centrale; sopra le teste, un cielo di antichi mosaici (IV secolo) decorano la volta con motivi geometrici e scene di vendemmia.

    La quasi assenza di illuminazione amplifica il gioco di luci e ombre facendo convergere lo sguardo nel punto focale del complesso, l’altare. Lungo la parete esterna, una riproduzione del sarcofago in porfido di Costantina, oggi conservato ai Musei Vaticani.

    Splendidi mosaici un tempo ricoprivano l’interno della cupola; oggi rimangono alcuni affreschi realizzati nel 1620 per sostituire la decorazione musiva ormai deteriorata.

    Chiaro il motivo che spinge numerose coppie di sposi a scegliere questo luogo per celebrare il proprio matrimonio; fasci di luce che illuminano l’area centrale squarciando il buio dell’ambulacro; tessere musive che rifulgono sotto le luci artificiali; l’anello dell’ambulacro che durante le cerimonie raccoglie invitati e parenti trasformandosi in un caloroso abbraccio.

    Mosaico abside Basilica di Sant'Agnese
    Mosaico abside Basilica di Sant’Agnese
    (ph. Ilenia M. Melis)
    Visita al Complesso monumentale di Sant’Agnese Fuori le Mura

    Per visitare il Complesso Monumentale di S. Agnese è sufficiente recarsi al 349 di Via Nomentana; il luogo è facilmente raggiungibile anche con i mezzi pubblici grazie a una fitta rete di bus (60 – 90 – 82) e alla vicinanza alla metro B1 (fermata Sant’Agnese/Annibaliano).

    Di seguito i dettagli per una visita ottimale.

    Il Mausoleo di Santa Costanza è aperto tutti i giorni dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00. La Basilica di Sant’Agnese è aperta al pubblico dal lunedì’ al sabato dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 19.00; la domenica dalle 15.00 alle 19.00. Le Catacombe di Sant’Agnese sono visitabili il giovedì, il venerdì e il sabato dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00; la domenica dalle 15.00 alle 18.00. Inoltre, è possibile usufruire di visite guidate sia in lingua italiana che in inglese, sia alle Catacombe che all’intero complesso; per maggiori dettagli consiglio di visitare il sito www.santagnese.net.

    Ilenia Maria Melis

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