Cappella della Madonna di Vitaleta_Week end in Val d'Orcia: cosa visitare - Orizzonte Cultura (ph. Ilenia Maria Melis)

Week end in Val d’Orcia: cosa visitare

In viaggio tra le colline e i filari della Val d’Orcia per un week end rilassante in cui ritemprarsi dalle fatiche della settimana alla scoperta delle meraviglie culturali e non nascoste in questo angolo di Toscana. Un itinerario per luoghi più e meno noti con consigli su cosa visitare per rimanere a bocca aperta.

 

 

L’autunno è scoppiato con i suoi colori, le sue foglie che tappezzano le strade; il sole che fa arrossire i panorami che si stagliano dinanzi ai nostri occhi. E poi i profumi; l’odore della pioggia flebile che bagna la terra dissetandola dopo la calura estiva. Devo ammetterlo, trovo l’autunno veramente affascinate, romantico, per quella innata capacità di scaldare l’orizzonte sebbene le temperature si facciano gradatamente sempre più flebili. E ritengo sia il periodo ottimale per perdersi tra le colline della Val d’Orcia, in cui i cipressi disegnano sentieri in cui perdersi con lo sguardo. Quindi cosa c’è di meglio di un week end rilassante tra arte, cultura, tradizione e buon cibo?

 

 

Necropoli delle Pianacce

 

Prima tappa di questo week end è la Necropoli delle Pianacce, sito archeologico etrusco che vanta ben 21 tombe di cui una, probabilmente la più nota, dipinta: la Tomba della Quadriga Infernale. La Tomba della Quadriga Infernale è una tomba a dromos scavata nel travertino che reca al suo interno un ciclo pittorico in ottimo stato di conservazione databile alla seconda metà del IV secolo a.C. La scena pittorica si sviluppa partendo dal corridoio con l’avvento di un demone che conduce una quadriga a cui succede la rappresentazione di due defunti distesi sulla kline. Sulla parete sinistra della camera un serpente a tre steste di grandi dimensioni guarda il defunto scolpito in un sarcofago in alabastrino.

Forte il riferimento delle rappresentazioni all’Ade con simbologie che spaziano dal traghettatore di defunti (forse Vanth), al tuffo dei delfini, allegoria del passaggio dalla vita alla morte che porta alla mente la celebre rappresentazione del Tuffatore di Paestum.

INFO: La Tomba della Quadriga Infernale è visitabile tutti i SABATI su prenotazione solo ed esclusivamente presso il Museo, contattando il numero 0578269261 o inviando una e-mail all’indirizzo: info.museo@comune.sarteano.si.it  oppure museo@comune.sarteano.si.it

 

 

Cappella della Madonna di Vitaleta

Cappella della Madonna di Vitaleta_Week end in Val d'Orcia: cosa visitare - Orizzonte Cultura (ph. Ilenia Maria Melis)
Cappella della Madonna di Vitaleta_Week end in Val d’Orcia: cosa visitare – Orizzonte Cultura (ph. Ilenia Maria Melis)

 

Forse una delle più fotografate della Val d’Orcia, la Cappella della Madonna di Vitaleta sorge tra i campi ed i filari di cipressi nei pressi di San Quirico d’Orcia. Chiesetta di origine tardo-rinascimentale, fino al 1870 conservò la statua della Madonna in terracotta invetriata attribuita ad Andrea della Robbia, successivamente trasferita all’interno della chiesa della Madonna di Vitaleta nel centro storico di San Quirico d’Orcia.

Sottoposta a tutela dell’Unesco, la cappella si presenta con un’unica navata; la facciata in pietra di Rapolano è caratterizzata da un rosone che si apre sopra il portone d’ingresso. Purtroppo ad oggi non risulta visitabile ma vale sicuramente una passeggiata lungo la strada sterrata che conduce ad essa.

 

 

San Quirico d’Orcia

San Quirico d'Orcia_Week end in Val d'Orcia: cosa visitare - Orizzonte Cultura (ph. Ilenia Maria Melis)
San Quirico d’Orcia_Week end in Val d’Orcia: cosa visitare – Orizzonte Cultura (ph. Ilenia Maria Melis)

 

Di origine etrusca, il borgo di San Quirico d’Orcia si colloca lungo la via Francigena, cammino percorso dai peregrini in viaggio verso i luoghi sacri.

San Quirico d’Orcia rappresenta uno degli esempi più importanti di urbanistica medievale senese. Splendida la Collegiata romanica a croce latina con unica navata; l’edificio come si presenta oggi risale alla fine del XII secolo tranne che per la parte absidale ricostruita nel 1653 per far posto al coro. Dei tre portali, il più significativo è il maggiore, di stile lombardo, costituito da un portico ad arco decorato e sorretto da due coppie di colonnette per lato, in pietra arenaria, annodate al centro e poggianti su leoni stilofori.

Se siete alla ricerca di un’oasi di pace in cui passeggiare e ritemprarvi, fate un salto agli Horti Leonini, giardino rinascimentale all’italiana realizzato verso la fine del Cinquecento da Diomede Leoni. Tra le sue siepi geometriche, là dove campeggia la statua di Cosimo III de’ Medici, sarà un piacere trovare serenità per un momento di sosta.

 

 

Bagno Vignoni

Bagno Vignoni_Week end in Val d'Orcia: cosa visitare - Orizzonte Cultura (ph. Ilenia Maria Melis)
Bagno Vignoni_Week end in Val d’Orcia: cosa visitare – Orizzonte Cultura (ph. Ilenia Maria Melis)

 

A pochi chilometri da San Quirico d’Orcia, sorge Bagno Vignoni, borgo noto sin dall’epoca romana per le sue acque utilizzate a scopi termali. Nel cuore di questo piccolo villaggio la Piazza delle sorgenti in cui la calda acqua termale è raccolta in un’ampia vasca rettangolare di origine cinquecentesca. Numerosi i personaggi illustri che frequentarono le terme: da Caterina da Siena a Lorenzo de’ Medici, da papa Pio II sino ad artisti e registi di epoca contemporanea.

Rimarrete stregati dalla suggestiva atmosfera che crea l’acqua fumante donando al borgo un alone di mistero.

 

 

L’Abbazia di Sant’Antimo presso Castelnuovo dell’Abate

Sant'Antimo_Week end in Val d'Orcia: cosa visitare - Orizzonte Cultura (ph. Ilenia Maria Melis)
Sant’Antimo_Week end in Val d’Orcia: cosa visitare – Orizzonte Cultura (ph. Ilenia Maria Melis)

 

Procedendo verso sud da Montalcino verso Castelnuovo dell’Abate, tra vigneti e oliveti, si erge l’Abbazia di Sant’Antimo, evocativa abbazia romanica risalente al XII secolo. La leggenda narra che questa splendida abbazia in travertino fu fondata niente meno che da Carlo Magno nel 781.

Il colpo d’occhio entrando è molto suggestivo; se poi avete la fortuna di visitare l’abbazia durante una funzione, sono sicura che i canti gregoriani vi porteranno indietro nel tempo facendovi perdere nell’eco della storia.

Immancabile la tappa presso la farmacia monastica allestita nella sala del tesoro, dove poter acquistare prodotti alimentari realizzati secondo le ricette della secolare tradizione erboristica monastica: miele, confetture di frutta, caramelle e tisane.

 

 

Bagni San Filippo

Bagni San Filippo_Week end in Val d'Orcia: cosa visitare - Orizzonte Cultura (ph. Ilenia Maria Melis)
Bagni San Filippo_Week end in Val d’Orcia: cosa visitare – Orizzonte Cultura (ph. Ilenia Maria Melis)

Alle pendici del Monte Amiata, Bagni San Filippo si presenta come una piscina termale naturale immersa in un bosco in cui confluiscono diverse sorgenti di acqua calda. Impressionante la mole della formazione calcarea che si incontra percorrendo il sentiero immerso nella boscaglia; caratteristica che gli è valsa il soprannome di Balena Bianca.

Un consiglio: non andate nel fine settimana, potreste rimanere delusi vista la mole di visitato a bagno nelle pozze e rischiereste anche di non riuscire a bagnarvi.

 

 

 

 

 

 

Abbadia San Salvatore

 

Ultima tappa di questo week end in Val d’Orcia, Abbadia San Salvatore, borgo che prende il nome dall’abbazia benedettina. Si narra che fu fondata nel 743 dal re longobardo Rachis in seguito all’apparizione del Salvatore durante una battuta di caccia. Il monastero, prima benedettino, poi cistercense, subì fortune alterne dovute ai frequenti scontri con le casate degli Aldobrandeschi di Santa Fiora, con gli Orsini ma in genere con gli alleati degli imperatori. Fu infine soppresso nel 1782.

L’interno, a croce latina, conserva un Crocifisso ligneo policromato della fine del XII secolo. Caratteristica principale dell’abbazia, la cripta longobarda, vero e proprio capolavoro architettonico. In un susseguirsi di colonnine, particolarmente interessanti quelle decorate con nodo gordiano; un intreccio a fune che nella simbologia cristiana rappresenta Dio, l’infinito, senza inizio e senza fine.

 

 

Dove dormire?

 

L’itinerario in Val d’Orcia si conclude con i desiderio di visitare nuovamente questa zona alla scoperta di altri luoghi suggestivi, magari per qualche giorno in più così da goderne a pieno.

Ma rimane un punto: dove dormire? Come non consigliarvi, allora l’Agriturismo Sant’Ansano, una struttura a conduzione familiare immersa nelle colline toscane. Un’atmosfera accogliente e calda in cui riposarsi dopo le lunghe passeggiate al riparo dallo stress. Camere dotate di ogni confort e colazione con prodotti del territorio per un viaggio culinario sin dal buon mattino.

Ora non vi resta che prenotare il vostro week end in Val d’Orcia; sono sicura che non rimarrete delusi. Buon viaggio!

Ilenia Maria Melis

 

 

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